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Eventi | 25 ottobre 2026, 07:11

Una targa commemorativa e la presentazione del libro "Artificiale", Ventimiglia ricorda Cino Tortorella (Foto)

Una giornata dedicata alla memoria, alla carriera e al rapporto profondo con il territorio intemelio del noto Mago Zurlì

Una giornata dedicata alla memoria, alla carriera e al rapporto profondo con il territorio intemelio. Ventimiglia ricorda Felicino Cino Tortorella, in arte Mago Zurlì. Ieri pomeriggio è stata, infatti, inaugurata una targa commemorativa dedicata a Cino mentre nella caffetteria Olivia a Cala del Forte, gremita per l'occasione, è stato presentato il libro "Artificiale" di Guido Tortorella.

L'autore ha parlato del romanzo incentrato su Cino Tortorella, nato a Ventimiglia il 27 giugno 1927. Il libro propone una storia ironica e toccante, costruita attorno al viaggio di un padre e di un figlio, un percorso che nessuno dei due avrebbe potuto prevedere e che diventa l’occasione per affrontare parole, emozioni e sentimenti rimasti troppo a lungo inespressi. Al centro del racconto si inserisce anche l’intelligenza artificiale, chiamata in causa come strumento per confrontarsi con l’assenza e con il desiderio di ritrovare una voce familiare. In questo intreccio tra realtà e fantasia, la figura di Cino Tortorella assume un significato profondamente personale, legato all’affetto che unisce un padre al proprio figlio. 

Tortorella è stato uno dei volti più amati della televisione italiana, capace di entrare nel cuore di intere generazioni di bambini. Conduttore, regista e autore, ha legato il proprio nome soprattutto allo Zecchino d’Oro, la manifestazione musicale che ha fatto della musica per l’infanzia un appuntamento entrato nella storia del piccolo schermo ma Tortorella era cresciuto a Ventimiglia, dove frequentò il ginnasio, proseguendo poi gli studi al liceo classico Cassini di Sanremo, prima di trasferirsi a Milano per l’università e intraprendere così il percorso che lo avrebbe portato al successo nazionale. "Cino è tornato spesso nella città di confine, in particolare alla Marina San Giuseppe, dove viveva la madre Lucia Brigida, per tutti semplicemente Brigida. Un luogo familiare per lui, legato agli affetti e ai ricordi più intimi. Una volta tornato da un viaggio all'estero, venne a Ventimiglia e fece il bagno al mare sottolineando come il nostro fosse un 'vero mare'. Non tornò più a Ventimiglia quando iniziarono i lavori che premisero poi la costruzione dell'attuale porto Cala del Forte perché desiderava ricordare la sua amata Marina, quella dei pescatori, com'era" - viene ricordato durante l'incontro - "La targa vuole essere un segno duraturo, capace di restituire alla città una parte della propria storia e di riconoscere il valore di un uomo che, pur avendo costruito la sua carriera lontano dalla Liguria, non ha mai reciso il legame con le proprie origini".

E' stato, dunque, un successo l'evento proposto dalla Pro Loco Intemelia 26 e Arte Group con il patrocinio dell’Unicef e la collaborazione della Pasticceria Olivia. Al 'Cino day' erano presenti anche gli assessori Tiziana Faedda e Simone Bertolucci e il consigliere comunale Rosa Papalia.

Elisa Colli

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