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INFERMIERE E SALUTE | 16 febbraio 2020, 07:05

Covid-19: un nome che fa davvero paura? Parliamo in modo semplice di Coronavirus e della situazione in Italia

Un esempio di Coronavirus oltre al nuovo COVID-19 è stata la Sars che nel 2003 sempre in Italia ha contato 4 contagi e nessun decesso

Covid-19: un nome che fa davvero paura? Parliamo in modo semplice di Coronavirus e della situazione in Italia

Mi sembrava giusto tornare sul temuto Coronavirus per fare un po di chiarezza in maniera semplice , diretta, come piace ai miei lettori. Il virus,  ora ha una faccia ( è stato tipizzato il genoma ), ed ha anche un nome, ovvero COVID-19.

Lasciando perdere i dati mondiali soffermiamoci sui dati europei al 12 febbraio 2020: 

Contagi in Europa:
Germania 16
Francia 11
Regno Unito 8
Italia 3
Spagna 2
Russia 2
Belgio 1
Finlandia 1
Svezia 1
Decessi in Europa: nessuno

Voglio ragionare un secondo e porvi questi altri numeri: in Italia ogni anno si ammalano per l’influenza stagionale dai 3 ai 6 milioni di persone ed i morti collegati (tra decessi diretti e comorbilità) a questo virus sempre in Italia sono circa 7.000 secondo l’istituto superiore di Sanità. Probabilmente un numero altissimo di italiani non ne ha idea collegando l’influenza allo stare male qualche giorno a letto con la febbre.

Invece grazie ai mass-media i numeri del coronavirus vengono snocciolati di minuto in minuto con un impatto psicologico molto elevato: dare dei dati non è sbagliato, ma è sbagliato non fare una disamina degli stessi. Non dico che COVID-19 non sia pericoloso, è una epidemia, ma guardando i numeri Europei è un virus da guardare con rispetto e timore, senza creare allarmismo, anche perché per il momento esso sembra relegato alla sola Cina che messo in campo misure strettissime di contenimento (città fantasma).

In questo momento l’Europa è in stand-by sugli sviluppi mondiali. Parliamo della trasmissione del virus. In generale I coronavirus umani si trasmettono da una persona infetta a un’altra attraverso:
• la saliva, tossendo e starnutendo
• contatti diretti personali
• le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi

Un esempio di Coronavirus oltre al nuovo COVID-19 è stata la Sars che nel 2003 sempre in Italia ha contato 4 contagi e nessun decesso.

La cura : Essendo un virus (come il virus influenzale, ad esempio), gli antibiotici NON funzionano perché NON sono efficaci direttamente su di esso. Possono venire utilizzati negli ospedali solo e soltanto per prevenire sovra-infezione batteriche. Sono stati utilizzati due farmaci anti retrovirali normalmente impiegati nelle infezioni da HIV, che sembrano avere dato discreta risposta. Oltre ad ossigenoterapia e terapia di sostegno rianimatorio, ove necessario.

In generale nel mondo le persone contagiate sono state per il 90% colpite da una sindrome lieve, e solo il 10% ha manifestato sintomi severi. Per un virus l’unica arma che abbiamo è il Vaccino, che per il momento è ancora in fase di studio.

Più che il virus, a cui dobbiamo comunque prestare la massima attenzione, bisogna guardarsi dalla 'infodemia', ovvero all’epidemia di informazioni, spesso false, incorrette o fuorvianti, riguardo l’epidemia di Coronavirus. Come è immaginabile circolano numerose fake news riguardo cure più o meno miracolose. I principali social network hanno attivato dei meccanismi per fare in modo che gli utenti vengano indirizzati verso fonti di informazione affidabili. Ad esempio il Ministero della Salute ha attivato un accordo con Twitter per far comparire come primo risultato delle ricerche sul coronavirus un messaggio che invita a consultare il profilo Twitter ufficiale del Ministero.

Giungendo ad una conclusione, basandoci sui fatti reali (sperando nella veridicità di quelli cinesi), in Europa il Covid-19 è assolutamente sotto controllo, e sono state messe in campo tutte le misure affinché il problema rimanga circoscritto : ne sono un esempio I DATI CERTI trasmessi dal Istituto Superiore di Sanità ed il Centro per il controllo delle malattie europeo.

Cerchiamo noi cittadini di mantenere il controllo, non creando allarmismi, andando tranquillamente nei negozi e ristoranti cinesi, non discriminando la popolazione con gli occhi a mandorla come sta succedendo in qualche parte d’Italia dove insulti e ghettizzazione stanno prendendo il sopravvento. Basiamo il nostro quotidiano ne più ne meno sulle corrette pratiche di igiene:
- lavaggio delle mani (previene tante altre malattie);
- cercare di coprirsi il viso nel caso un vostro vicino di sedia starnutisse (serve a poco, ma è sicuramente meglio di niente);
- se si è malati di influenza stagionale (e non ci siamo vaccinati, questo  vostro sfavore), stare a casa per prevenire le complicazioni;
- mascherine? Per ora da noi sono del tutto inutili perché, ribadisco, oggi, 14 febbraio, mentre scrivo i contagiati sono 3 e tutti in condizioni di miglioramento..

Crediamo ai numeri ufficiali di fonti certe, non alle fake news generate per creare panico tra la gente comune: se la fonte non è certificata NON è attendibile. I numeri che vi ho snocciolato li trovate tranquillamente (come sempre) in fondo all'articolo. L’Italia, seppur con tutte le limitazioni, ha un servizio sanitario all'avanguardia: fidiamoci. 

Fonti:
Journal of Hopital Infection
Epicentro, a cura dell'Istituto Superiore di Sanità
Ministero della Salute

Disclaimer: tutti gli articoli redatti dal sottoscritto, si avvalgono dei maggiori siti e documenti basati sulle evidenze, ove necessario sarà menzionata la fonte della notizia: essi NON sostituiscono la catena sanitaria di controllo e diagnosi di tutte le figure preposte, come ad esempio i medici. Solo un medico può effettuare la diagnosi ed approntare un piano di cura.

Le fonti possono non essere aggiornate e allo stato dell’arte possono esservi cure, diagnosi e percorsi migliorati rispetto all’articolo. Immagini, loghi o contenuti sono proprietarie di chi li ha creati, chi è ritratto nelle foto ha dato il suo consenso implicito alla pubblicazione. Le persone intervistate, parlano a titolo personale, per cui assumono la completa responsabilità dell’enunciato, e dei contenuti.

Il sottoscritto e Sanremonews in questo caso non ne rispondono. 

Compito dell’infermiere è la somministrazione della cura, il controllo dei sintomi e la cultura all’ Educazione Sanitaria.

Roberto Pioppo

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