La mancata decadenza per le troppe assenze in Consiglio Comunale nei confronti di Cara Glorio e Luca Falciola non convince, così gli attivisti del MoVimento 5 Stelle di Imperia hanno presentato un esposto in Prefettura chiedendo di esaminare il caso che, nonostante la proposta del presidente del Consiglio Comunale Diego Parodi, non è approdata in discussione nel parlamentino imperiese.
La procedura di decadenza inizialmente riguardava anche una terza consigliera, Giulia Gorlero, del gruppo misto, che ha però presentato le giustificazioni ritenute valide da Parodi. La consigliera si è poi dimessa.
Diverso il caso di Glorio e Falciola. I due infatti, come dichiarato in più occasioni dallo stesso Parodi, per mesi non hanno risposto alla richiesta di giustificazioni, salvo presentarle a pochi giorni dal Consiglio in cui si sarebbe dovuta discutere la decadenza.
Cara Glorio, ricordiamo, è capogruppo del MoVimento 5 Stelle, lo stesso movimento politico di cui fanno parte gli attivisti che hanno presentato l’esposto in Prefettura. La capogruppo dopo molte assenze ha presenziato all'ultima seduta di Consiglio.
“Gli attivisti del M5S Imperia – si legge sulla pagina Facebook Movimento 5 Stelle Imperia - hanno presentato esposto al Prefetto: irregolarità nell'archiviazione dei procedimenti di decadenza per 2 dei 3 consiglieri assenteisti.
A Dicembre il Presidente del Consiglio Parodi, a norma di regolamento, dichiara l'avvio della procedura per i Consiglieri assenteisti senza giustificazione. La Consigliera Gorlero presenta esaustive giustificazioni nei tempi previsti, queste vengono ritenute valide e quindi la sua pratica correttamente archiviata.
Passano i mesi, e arriva la Conferenza Capigruppo per formalizzare il calendario del Consiglio Comunale. E' nota la reazione dei Capigruppo, indistintamente di maggioranza e opposizione che saltano dalle sedie ammonendo il Presidente del Consiglio: proporre la votazione per i consiglieri senza giustificazioni: “ma come si permette” “ma stiamo scherzando” “ma stiamo parlando di 2 nostri colleghi, ma che imbarazzo”, se il Regolamento lo prevede veda di metterci una pezza lei, tanto noi non ci siamo, e se ci siamo dormiamo. La nostra impressione e' che al di la' delle dichiarazioni, 2 sedie vuote per loro sono molto meglio che 2 rappresentanti dei cittadini presenti.
Partono quindi le manovre, in extremis arrivano le giustificazioni dei 2 consiglieri, ormai i 30 giorni dall'avvio del procedimento sono ampiamente scaduti, l'indomani c'e' il Consiglio, archiviare le pratiche senza passare in consiglio fa contenti tutti, se sia regolare o no poco importa, cane non mangia cane.
Ahime' hanno fatto male i conti, perche' a questo punto siamo entrati in gioco noi con una richiesta di accesso agli atti per i Procedimenti, ma come è avvenuto il tanto sospirato miracolo?! E come previsto, la procedura per i 2 Consiglieri Glorio e Falciola, è ben poco convincente. Ora e' sotto esame del Prefetto, chi vivrà vedrà.
Chi paghera' per le presunte irregolarita'? A nostro avviso l'unica testa che forse salterà sara' quella del Presidente del Consiglio, VASO DI COCCIO FRA VASI DI FERRO, la sua colpa e' stata non aver avuto la forza di portare a termine il regolamento, il consiglio ha fatto la voce grossa e lui ha ceduto alle esigenze di palazzo.
Sara' interessante pero' vedere i Consiglieri Capigruppo, quei consiglieri che si gonfiano il petto quando citano Statuti e Regolamenti, da che parte staranno? prenderanno le parti dell'ingenuo Parodi, si defileranno in silenzio o inneggeranno alla legalita'? ...chi lo sa, prepariamoci all teatrino , ma e' anche una questione di opportunita', e in questi casi, si sa come vada a finire di solito”.
In Breve
venerdì 30 ottobre
Che tempo fa
Rubriche
Accadeva un anno fa
Attualità
Teatro e cinema
Eventi














