E’ giunta alla conclusione la trentaseiesima edizione di Ineja, la festa di San Giovanni organizzata dal Comitato San Giovanni e Tradizioni Onegliesi.
Dodici giorni di festa per quello che è considerato l’appuntamento clou dell’estate onegliese.
Migliaia i visitatori hanno affollato gli stand e assaggiato lo stoccafisso cucinato nell’ormai celebre “Giuvanina”, la grossa pentola acquistata dal Comitato proprio per la manifestazione.
“Ineja – ha commentato soddisfatto l’Assessore alle Manifestazioni Simone Vassallo – è stata organizzata, come sempre, in maniera impeccabile. Rimane la festa più grande e popolare di Imperia. Dodici giorni di divertimento, arte culinaria e intrattenimento. Mi piace sottolineare la grande sinergia tra Comune e comitato San Giovanni”.
Sinergia che quest’anno è stata incrementata grazie alla collaborazione sulla raccolta differenziata arrivata al 65%, raggiungendo così l’obiettivo iniziale.
“E’ andato tutto quanto bene. – ha dichiarato il presidente onorario del Comitato San Giovanni, e presidente dell’Accademia dello Stoccafisso Sergio Lanteri - Nonostante i timori iniziali, dettati soprattutto dal maltempo, abbiamo recuperato bene. Personalmente ho avuto una grandissima soddisfazione a essere riuscito a portare i norvegesi per il gemellaggio che interesserà fortemente la popolazione. Un gemellaggio commerciale che farà sì che i nostri prodotti possano entrare in Norvegia, mentre noi importeremo lo stoccafisso. E’ stata una grossa scommessa che abbiamo vinto, così come quella sulla raccolta differenziata, iniziata nel 2014, e che siamo riusciti a portare a termine quest’anno superando il 65%”.














