Un murales di Opiemme dedicato a Felice Cascione, simbolo della resistenza. E' stata presentata questo pomeriggio al liceo Scientifico Vieussuex, l'opera dello street artist imperiese realizzata nell'atrio dell'istituto.
La cerimonia, a cui hanno preso parte tra gli altri, il presidente della Provincia Fabio Natta, il Prefetto Silvana Tizzano, il vice Sindaco di Imperia Giuseppe Zagarella, il presidente dell'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea Giuseppe Rainisio, il professor Claudio Badano, i due partigiani Primo Bonifazio e Tonino Simontei, la giornalista di Repubblica Donatella Alfonso e i membri della compagnia "L'Attrito", è stata molto partecipata da professori e studenti del Vieusseux.
"La dedica a Felice Cascione - ha spiegato Stefania Colicelli, Dirigente Scolastico del liceo Scientifico - è un'idea dei ragazzi che hanno inteso in questo modo celebrare la resistenza e la libertà, e quale modo migliore, se non attraverso l'opera di un artista contemporaneo che loro stessi hanno conosciuto e con il quale hanno collaborato. L'idea di dedicarlo a Felice Cascione è perché i ragazzi lo sentono parte della loro storia. Cascione era un giovane medico, alcuni di loro vogliono intraprendere questo percorso di studi, e soprattutto era un poeta, quindi una figura estremamente interessante che evidentemente loro sentivano vicina e quindi hanno pensato bene di dedicarlo al partigiano Felice Cascione. Il tema che loro avevano individuato era la libertà, che loro identificano in questa figura che è cara ai cittadini di Imperia, e quindi anche ai nostri giovani".
Nel murales è contenuta la strofa della canzone "Fischia il vento", di Cascione: "Nella notte lo guidano le stelle".
"E' un'idea dell'artista. - ha spiegato Stefania Colicelli - Noi abbiamo concordato con Opiemme la modalità, e cioè inserire questo laboratorio creativo all'interno di una settimana di co-gestione, in cui i ragazzi hanno lavorato su tematiche alternative. L'idea è stata quella di realizzare un murales, per realizzarlo bisognava rivolgersi a Opiemme, che ha avuto l'idea di estrapolare questa frase e porla al centro del muro, proprio come monito ai nostri giovani, a seguire la via delle stelle, quindi a farsi guidare, laddove mancano dei punti di riferimento, guardare in alto e farsi guidare".

















