Oggi a Ventimiglia una rissa davanti al teatro, un macellaio assiderato in una cella frigo, un pescatore arpionato, un suicidio di massa e un’esplosione di bombole.
Per fortuna si è trattato soltanto di una simulazione messa in scena dal comitato regionale della Croce Rossa Italiana che per festeggiare i cento anni della sede ventimigliese ha organizzato la competizione regionale di primo soccorso proprio nelle strade di Ventimiglia.
I volontari della Croce Rossa di Cogoleto, Sanremo, La Spezia e Genova si sono sfidati in alcune prove di gestione dell’emergenza distribuite su undici postazioni sparse per la città. Dal classico incidente automobilistico ai casi più tragici come il suicidio-omicidio di un’intera famiglia per esalazioni da monossido di carbonio; dai casi particolari come il pescatore sul Roja che si arpiona o il macellaio che rimane chiuso in una cella frigo al caso più eclatante da maxi emergenza, l’esplosione di bombole del gas, che prevede la creazione di un posto medico avanzato per affrontare con più celerità l’emergenza. Fino ad arrivare ad una scena che può risultare più attuale che mai: il caso di diritto umanitario gestendo l’arrivo di profughi.
210 sono le persone che hanno partecipato a questa manifestazione, 85 del comitato di Ventimiglia che da vero e proprio staff hanno diretto e coordinato i vari spostamenti delle squadre da una postazione all’altra. 15 i truccatori e 50 gli attori/pazienti provenienti da tutta la Liguria. Bravissimi entrambi al punto che in alcune occasioni, dato il trucco molto realistico e data la capacità di recitazione, è intervenuta la polizia a seguito dell’allarme ricevuto da preoccupati cittadini che non si erano accorti della simulazione.
Indipendentemente da chi sarà decretato vincitore quello che conta è l’esperienza maturata in questa manifestazione che non è solo esercizio per i volontari ma si rivela essere anche forte strumento di sensibilizzazione per tutta la cittadinanza.






























