Il Maestro Uto Ughi interpreterà domani, venerdì 8 maggio il suo concerto presso il Teatro Cavour di Imperia. Nell'occasione verrà presentato anche il libro "Quel diavolo di un trillo" edito da Einaudi, assieme a "Violino romantico", ultima incisione discografica del Maestro.
Il Dott. Beppe Enrico ha introdotto l'arrivo del Maestro Ughi, per la prima volta ad Imperia "Porto il saluto dell'amministrazione, ringraziando il maestro Ughi e il Maestro Specchi. Ero molto curioso di leggere il libro del Maestro. Voglio ringraziare coloro che hanno permesso di realizzare questo evento,che rappresenta la fine della stagione teatrale. Ho cercato di capire il messaggio del libro del Maestro e ho trovato alcune cose davvero interessanti. La prima cosa che mi ha colpito è una frase emblematica di quanto sia importante conoscere certe persone. Nel libro il Maestro parla in particolare del suo incontro con Andrea Segovia. Alcune frasi di questo libro, nobilitano davvero tutta l'opera. Quello che ho imparato leggendolo e' il bagno di umiltà in cui si è calato il Maestro. La storia di un uomo che dice: io ho vissuto e vivo nella cultura".
Il libro di Uto Ughi rappresenta la storia di una vita incredibile, interamente dedicata alla musica. Il"trillo del diavolo" contrassegna la vita dello scrittore. "Il titolo non è stato scelto da me ma e' una parafrasi di una celebre sonata di Tartini, che ha composto "il trillo del diavolo"'nel 1700, dopo aver sognato il diavolo in preda al rapimento del suo violino e all'ascolto onirico di una musica stranissima. Ho avuto la fortuna di vivere in una famiglia che amava la musica. Mio padre era avvocato, ma suonava per il proprio piacere. Da bambino questo mi ha fatto entusiasmare alla musica. Quello che muove ogni impulso umano e' la passione. La mia passione per la musica non mi ha mai abbandonato. La passione e' la molla che ci fa vivere. La passione non è imitazione, ma ricevere l'energia vitale", spiega il Maestro Ughi. "Ci fosse una sola persona nel pubblico che capisca quello che fai, è come se ti guardasse lo specchio dell'universo. Questa è una frase della Callas che soleva dirmi spesso Zeffirelli e che ho sempre condiviso".
Una piccola curiosità è che il Maestro suona con un violino Guarneri del Gesù del 1744, uno dei piu belli esistenti e con uno Stradivari del 1701 denominato Kreutzer in quanto appartenuto all'omonimo violinista a cui Beethoven aveva dedicato la famosa sonata. Ad accompagnare il Maestro al piano, sarà Alessandro Specchi. Il programma del concerto sara' suddiviso in due parti: la prima dedicata alle sonate di G.F. Haendel e L.W. Beethoven, mentre la seconda alle opere: Havanaise, Rondo Capriccioso, Variazioni su un tema e infine La Campanella.
















