"Gentile direttore,
leggo tutti i giorni il vostro giornale. La settimana scorsa mi sono imbattuta in un articolo che trattava il tema di avvelenamento di cani e gatti nella zona di Sanremo e Ospedaletti.
Mi sono indignata e meravigliata di come possano essere ancora fatte queste cose e non si possegga rispetto per gli animali.
Ma queste cose colpiscono di più quando le vivi in prima persona. Mia madre abita a Bajardo e venerdì il suo cane di soli 15 mesi è morto per avvelenamento. Era sceso per la sua solita passeggiata serale e come ogni volta veniva lasciato libero senza disturbare nessuno. Quella sera lì è incappato in del cibo avvelenato; subito non riusciva a muoversi bene e hanno dovuto riportarlo a casa in braccio e dopo due ore è mancato. Come dice il veterinario non c'era nulla da fare per salvarlo. Mi chiedo come sia possibile?Che disturbo danno questi animali? Chi non li possiede non può sapere l'amore, l'affetto e la compagnia che donano, ma devono rispettare le loro vite e la vita di chi li possiede. Spero venga fatto qualcosa, che la mia lettera e le lettere di altri lettori che vi hanno scritto contribuiranno a cambiare la coscienza di queste "persone" che non valgono niente e si permettono di decidere la sorte degli animali. Le quali sono vite indifese che meritano tutela."














