"La politica del dietrofront del sindaco Genduso non conosce più limiti. Dopo discarica dei rifiuti, Area 24, ospedale unico e stazione ferroviaria di Sanremo ecco l’immancabile retromarcia del 'nostro' sulla passeggiata a mare".
Lo ha detto il consigliere comunale di opposizione a Taggia, Massimo Alberghi, commentando il nostro articolo dei giorni scorsi. "Dopo aver di recente consentito il transito veicolare anche in ore pomeridiane ora ci ripensa - prosegue Alberghi - causa l’inosservanza dei divieti di sosta da parte dei cittadini. Come previsto da chi scrive i baristi non si sono trasformati in nonni vigile, niente caffè al volo o piadine volanti ed i controlli che si asserivano 'stringenti e fermi' non hanno prodotto i risultati sperati. Ma la ricerca spasmodica della 'marchetta' ad ogni costo ed una innata presunzione avevano fatto si che la passeggiata venisse aperta ad un pressoché incessante transito veicolare, senza tener conto dell’evidente disagio e pericolosità che creava a chi la passeggiata la vive, così come è stata concepita, come uno spazio sicuro e protetto. A me (e probabilmente a qualche ininfluente consigliere di maggioranza) sfuggiva l’utilità del passaggio veicolare ma l’assessore Manni sosteneva di voler andare incontro alle esigenze degli operatori. Prendo atto che ha cambiato idea anche lui. Fortunatamente".
"Ribadisco - termina Alberghi - sempre con più convinzione, che il progetto della passeggiata a mare nasce per essere un luogo di aggregazione, sicuro per i bambini ed accogliente. E mi sembra che tale fine sia stato ottenuto, come spesso riconosciuto dalla stessa amministrazione. Mortificare un progetto con sterili e dannose marchette vanifica l’impegno di chi lungamente si è impegnato al fine di realizzarlo. Genduso, più che un sindaco un gambero".














