Venerdì 23 gennaio, alle ore 19, presso la sala riunioni della croce rossa di Ventimiglia in via dante si terra una riunione pubblica sui problemi dei lavoratori e pensionati frontalieri. Parteciperà alla riunione l'onorevole Lara Comi europarlamentare accompagnato dal consigliere regionale Marco Scajola.
Nel corso della riunione ampio risalto sarà dato all'intervento del parlamento europeo sulla differenza di trattamento di cittadini comunitari nello stesso stato. "Recentemente, la legge di stabilità prevede l'introduzione di una franchigia IRPEF, applicabile dal 1° gennaio 2015, per i redditi da pensione e da lavoro prodotti in euro dalle persone fisiche iscritte nei registri anagrafici del comune di Campione d'Italia, i quali concorreranno a formare l’imponibile IRPEF per l’importo eccedente 6.700. lasciando fuori,dal bonus, tutti gli altri ex frontalieri. - spiega Roberto Parodi segr. Ass. frontalieri autonomi intemeli - Questo crea una differenza di trattamento della stessa categoria che vedono una legittima richiesta del estensione del bonus fiscale anche per gli altri pensionati frontalieri come del resto si era pronunciato, in passato, il garante del contribuente su richiesta della FAI".
"Riteniamo questo provvedimento ingiusto e che ci possono essere gli estremi, da parte di Bruxelles, per un intervento anche sanzionatorio nei confronti del Italia qualora questo bonus non venga esteso anche agli altri cittadini anch'essi pensionati frontalieri. - afferma Parodi - Altro punto che sarà trattato è la tassazione delle indennità di licenziamento. In questo ultimo anno molti lavoratori del industria monegasca perderanno il posto di lavoro. Al momento sono in discussione le possibilità di una indennità di licenziamento, visto che nel principato non esiste il tfr, la richiesta è che questa formula di rimborso sia tassata alla pari del tfr italiano e non faccia cumulo sul redditto annuale con la conseguente perdita di quasi il 40% di quanto ottenuto".
"Ricordiamo come, questi lavoratori non sono a carico dello stato italiano e non incidono sulle casse nazionali dei piani sociali sulla cassa integrazione e che questi importi ottenuti serviranno per il sostegno economico futuro nella speranza di trovare un nuovo lavoro. - chiosa Parodi - Infine, parleremo della necessita di una legge ordinaria che regolamenti una volta per tutte lo stato dei frontalieri, che pur ottenuto un bonus fiscale comunque inferiore che in passato, necessitano di un intervento definitivo".
In Breve
domenica 09 agosto
sabato 08 agosto
Che tempo fa
Rubriche
Accadeva un anno fa
Sport
Attualità
Cronaca














