Ora è ufficiale: le Primarie del Pd, in vista delle elezioni regionali 2015, slittano a data da destinarsi. La decisione è stata presa ieri sera dalla direzione regionale del partito nel corso di un incontro a Genova. Alla base della scelta i tragici fatti che hanno colpito il capoluogo in questi ultimi giorni e la volontà da parte dei politici di impegnarsi sul territorio.
Le consultazione avrebbero dovuto svolgersi il prossimo 30 novembre, ma ieri sera si è ipotizzato uno slittamento a gennaio, cosa che ha procurato qualche malumore nel fronte pro Raffaella Paita, che sperava solo in un breve rinvio E lo spostamento al 2015 apre diversi scenari: le elezioni regionali dovrebbero svolgersi il 14 o 21 marzo e quindi sarebbero troppo vicini alle Primarie.
Le candidature andrebbero infatti consegnate circa 45 giorni prima, tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, e i tempi sarebbero dunque ristretti: a questo punto non è da escludere che il partito decida di annullare le consultazioni.
Altra ipotesi in campo è che a livello centrale il Governo decida di indire, come già successo in passata, un “Election Day” e quindi accorpare regionali ed amministrative a maggio. Lo spostamento delle Primarie potrebbe però permettere ad Andrea Orlando di scendere in campo. Uno degli ostacoli nella sua candidatura a Piazza De Ferrari era infatti costituito dalla mancata consegna della riforma della Giustizia.
Se si verificasse lo spostamento Orlando avrebbe quindi il tempo di ultimare la riorganizzazione del sistema giudiziario e ottenere quindi dal Premier Matteo Renzi l’imprimatur alla sua candidatura alla guida della Liguria.














