Roberto Parodi segretario dei Frontalieri Autonomi Intemeli interviene a seguito dell'ultimo incontro tra FAI, frontalieri autonomi intemeli, e il governo monegasco.
"Sono state comunicate, da parte del ministro del lavoro Stephane Valleri, le iniziative prese a favore delle aziende su Monaco e di conseguenza sui nostri lavoratori frontalieri - spiega Parodi - Queste sono alcune delle iniziative che il Governo Monegasco sta prendendo per sostenere le industrie del principato: La messa a disposizione di immobili destinati al industria di proprietà del Principato; uno stanziamento economico, a sostegno degli affitti, sotto forma di prima industriale. Il Governo Monegasco ha ribadito, inoltre , la sua intenzione a mantenere il polo industriale di Monaco e a favorirne lo sviluppo nonostante la crisi. Ricorda come l'industria rappresenta il 7,1% di cifra di affari e occupa 3104 lavoratori. Inoltre ha ribadito come la comunica transfrontaliera italiana sia in crescita occupando 3.607 lavoratori italiani, dando un contributo essenziale alla crescita economica del Principato.
Il rapporto istituito tra la FAI e il governo Monegasco, con le continue riunioni - prosegue Parodi - mira a cercare di fare crescere il numero degli italiani occupati nel Principato e a salvaguardare coloro che sono occupati oggi. Tutta una serie di iniziative sono state prese in tal senso, in particolare per ricollocare coloro che perderanno il posto di lavoro nei prossimi mesi cercando di garantire anche una adeguato risarcimento economico in caso di licenziamento.
La FAI oggi è l'unica rappresentanza ufficiale nel Principato per i lavoratori frontalieri italiani e dopo aver raggiunto un accordo storico con la copertura sanitaria, vuole essere un punto di incontro per nuove occupazione nel territorio Monegasco e di conseguenza uno sviluppo economico per le nostre città di frontiera. Tuttavia ci duole vedere che nessun intervento sul piano politico, da parte italiana, vada in questa direzione le opportunità di lavoro ci sono ma necessitano di interventi sul piano della formazione professionale e linguistica e in particolare sul piano fiscale".














