E' stata l'urbanistica a rivestire un ruolo centrale durante il consiglio comunale di Sanremo. L'assise si è aperta con la trattazione della variante al piano regolatore, riguardante gli interventi ammissibili nelle zone soggette a vincoli urbanistici decaduti. Dopo l'illustrazione dell'assessore Alessandro Dolzan, ad aprire il dibattito è stato il capogruppo del Partito Democratico Andrea Gorlero.
"Nella seconda commissione consigliare non sono stati fatti tutti gli approfondimenti necessari - ha dichiarato Gorlero - Ci sono zone non valutate che meritano un ulteriore approfondimento. Un esempio è rappresentato dalla zona sottostante via Pascoli, che dista solo 200 metri dal mare, che in base ad un'interpretazione meccanica della norma viene considerata zona agricola. Avere zone agricole che arrivano a 200 metri dal mare è una cosa che non esiste".
"Questa pratica, pur meritoria perchè tende a dare risposte attese dai cittadini, necessita di una pausa di riflessione. Per questo il Pd chiede un rinvio congruo, finalizzato alla verifica politica se confermare queste varianti, che ricordiamo valgono un milione e mezzo di metri quadrati pari al 3 o al 4% del territorio comunale, e se allargarle eventualmente a tutte le aree a servizi. Un lavoro fatto tutti insieme - ha concluso Gorlero - potrebbe portare ad un miglioramento".
Gorlero ha così presentato una pregiudiziale che, in chiusura di dibattito, è stata accettata portando così al rinvio della pratica.
"Gli aspetti che Gorlero ha sollevato faranno parte del Puc - aveva risposto durante il dibattito in aula l'assessore all'urbanistica Alessandro Dolzan - nella variante che questa sera esaminiamo gli uffici hanno voluto mettere ordine, anche dove mancava un elenco preciso delle varie cose. E' stata una trasposizione in larga maggioranza di aspetti meramente applicativi della legge. Nel Puc la zona in questione (quella distante 200 metri dal mare n.d.r.) non sarà sicuramente zona agricola. Questa variante - ha concluso - è un piccolo passo avanti".
"Ogni volta che si parla di varianti io rimango perplesso - è intervenuto il consigliere del Pd Leandro Faraldi - Non è infatti possibile pensare ad un piano regolatore generale con una serie di varianti. Non si può votare a scatola chiusa questa pratica. Se come dite a dicembre presenterete il Piano Regolatore, che senso ha venire oggi con una variante ? Non ci è stato neanche mostrato uno schema o canovaccio di questo Puc, in merito alle idee sulla città. In campagna elettorale avevate promesso il Piano Regolatore, invece dopo quattro anni non c'è alcuna traccia".
"Siamo arrivati nell'ultima parte di mandato, e per questo ci saremmo aspettati la presentazione del Puc - ha detto la consigliera d'opposizione Daniela Cassini - Avete raggiunto i quattro anni e mezzo di amministrazione, quindi tanto quanto è durata quella del sindaco Borea. A questo punto la maggioranza non si può quindi più nascondere dietro la frase "Cosa avete fatto voi durante la precedente Amministrazione ?". Se davvero è così imminente questo documento, allora discutiamo del nuovo assetto della città e vediamo queste idee che avete per Sanremo. Invece oggi, con queste ennesime varianti, si adottano delle scorciatoie e si fa mercato del nostro territorio".
"Esprimo la mia contrarietà a queste continue varianti che sono sinonimi di scorciatoie" ha ribadito dalla minoranza anche Eugenio Nocita.
"Capisco che in ogni intervento si voglia fare campagna elettorale, la politica è anche questa - ha replicato l'assessore Alessandro Dolzan che si è poi preso un impegno "Se non porterò il Puc in consiglio comunale - ha detto - mi dimetterò, perchè è uno dei nostri grandi obiettivi".
La pratica, come detto, è stata poi rinviata.














