La grande fuga degli stranieri dall’Italia colpisce anche Vallecrosia. Negli ultimi due anni, secondo le rilevazioni Istat, in 800 mila hanno lasciato il belpaese. La morsa della congiuntura economica, la diminuzione dell’offerta di lavoro, potrebbe essere dietro a tre residenti stranieri, due francesi ed un’ucraina, che hanno lasciato la città. La mancanza di reti familiari solide in genere spinge, specie nei momenti di crisi, al ritorno in patria o alla ricerca di mete più favorevoli.
Dopo ripetuti accertamenti, opportunamente intervallati, tre persone registrate all'Annagrafe della popolazione residente a Vallecrosia risultano irreperibili. Dal Comune hanno così disposto la cancellazione e conseguente eliminazione delle schede individuali e di famiglia, a partire da oggi, di Svetlana T., ucraina di 62 anni, di C.C. francese di 45 anni e di C.M.T, di 46 anni. La comunicazione è stata inoltrata per competenza anche al Prefetto della Provincia di Imperia, all'ufficio elettorale e all'Asl.1.
Le cause dell’abbandono. Una spiegazione della diffusione della scelta di abbandonare l’Italia, come detto, da parte di una significativa fetta della popolazione straniera va ricercata sicuramente nell’effetto che la crisi economica ha avuto sulle condizioni occupazionali degli stranieri. Tra il 2008 e il 2011, infatti, il numero di disoccupati stranieri è praticamente raddoppiato, con un incremento di oltre 148 mila unità (+ 91,8%), mentre quello degli italiani è aumentato di 267 mila unità. Tra il 2008 e il 2011 il tasso di disoccupazione degli stranieri è cresciuto di 3,6 punti percentuali, passando dall’8,5% al 12,1%, mentre nello stesso periodo il tasso di disoccupazione degli italiani è passato dal 6,6% all’8,0%.














