Un nostro lettore, Giancarlo Colucci, ci ha scritto in relazione alla manifestazione di domani per salvare il tribunale di Sanremo:
“La sfilata del tribunale di Sanremo vale 18 miliardi delle vecchie lire e domani da semplice cittadino, pantalone, di Sanremo io ci sarò. Propongo per lei e per i suoi lettori, alcune considerazioni sull’argomento: ‘Il tribunale di Sanremo è di tutti salviamolo’. Se ne parla troppo poco, ahimé, e solo quando sono gli avvocati a fare clamore. Gli avvocati del Foro di Sanremo protestano, ma anche i cittadini di Sanremo, Taggia, Bordighera, Ventimiglia e delle vallate non hanno di che sorridere. La legge nata per risparmiare soldi pubblici mediante la chiusura di tribunali troppo piccoli o inattivi non capoluoghi di provincia sotto l’ombrello della cosiddetta spending review (méte i zin in te stache di nosci amministraturi-guvernanti ch’i spende i sodi de nui autri) se non derogata comporta la chiusura, dopo le vacanze estive, del Tribunale di Sanremo. E’ stato dimostrato che la chiusura del Tribunale di Sanremo non comporta risparmio di spesa, ma al contrario comporta maggiori spese di soldi pubblici per ben 420.000 euro annui! (cfr. relazione 2012 al ministero di Grazia e Giustizia). Questa è però solo la beffa. Quello che colpisce tutti i cittadini residenti, il vero danno economico, che non è stato ancora sufficientemente ‘percepito’ dagli interessati è costituito dalle maggiori spese vive e perdite che questi dovranno sostenere di tasca propria se hanno bisogno della giustizia. Proviamo a pensare come cosa succede se dobbiamo difendere i nostri diritti: da uno sfratto del proprietario di casa, da un condomino che ci angustia, o semplicemente per una questione di separazione tra coniugi, o una questione ereditaria, o ad una lite per crediti commerciali, o… o… o… Fatta mente locale capiamo subito che la questione tocca direttamente il nostro portafoglio, la nostra borsa piccola o grande che sia. Facciamo una semplice moltiplicazione: le cause annualmente trattate dal tribunale di Sanremo da spostare a Imperia sono circa 18.000 (cfr. relazione cit). Ogni procedimento comporta lo spostamento a Imperia di attori, convenuti, testimoni, periti che sono costretti a pagare le spese di trasferta e perdere tempo e lavoro, ipotizziamo 500 euro a procedimento. Il totale fa 9 milioni di euro, cioè diciotto miliardi delle vecchie lire, denaro che, ogni anno, si trova in meno nelle tasche dei cittadini del circondario. Vi pare poco? Ecco perché sarebbe il caso di sostenere con una presenza numerosa di popolo la sfilata di domani. Valgano questi due aforismi:O sfiliamo noi, o ci sfilano il nostro Tribunale. Non protestiamo adesso, ma non lamentiamoci dopo”.














