“Mai come quest’anno, il Festival è stato un concentrato di tutto, fuorchè di ciò per cui è nato: la musica, note da acquistare su cd, da ascoltare nelle piazze e in radio, carrellate di artisti di oggi e di ieri che hanno ancora qualcosa da dire indipendentemente dalle carriere e dalle età, ma che purtroppo da troppi anni non riescono, per meccanismi che non sto qui in parte a dilungarmi a spiegare, a calcare il palco più ambito d’Italia" - così inizia l'intervento di oggi a Sa
Maurizio è d’accordo i monologhi della Littizzetto ma, dice, "di talk show strappalacrime che parlano di attualità e cronaca nera e bianca a 360° , specie in questo periodo, ne è piena l’Italia. La gente vuol cantare davanti alla tv, e i brani in gara sono di difficile impatto: la maggior parte non resta impressa al primo ascolto, non c’è quel ritornello che spacca e martella".
Secondo Scandurra la Luciana nazionale pare aver assunto ed assurto al rango di tuttologa dello show business, facendo e pensando di potersi permettere di rivestire e ritagliare qualsivoglia ruolo: "Non ho sbagliato nel dire giorni fa, al nastro di partenza, che questo Sanremo non sarebbe stato altro che un'estende version di Che tempo che fa. Del resto, la maggior parte degli autori, consulenti,e conduzione, ospiti sono quelli, prevedibilissimo, no?
Unico gesto carino e dovuto: il riconoscimento dovuto questa sera sul palco dell’Ariston a Pippo Baudo: solo la sua era la mano che poteva scoprire la statua dedicata a Mike Bongiorno nel giorno dell’inaugurazione. Nessun altro avrebbe potuto farlo. Un segnale importante, che spero che i vertici Rai colgano nel pieno nel restituire al più grande personaggio televisivo di sempre un posto che merita in palinsesto, e ai telespettatori un vero gentiluomo di televisione. E’ una figura fine, intelligente, giovanissima nell’animo, nella mente e anche nell’aspetto. Un vulcano di idee. Lo rivedrei io, - conclude oggi - così come molti veri cantanti realmente famosi e soprattutto conosciuti, alla guida del prossimo Sanremo 2014 come Direttore Artistico e Conduttore. I suoi Festival lasciano il segno. Sempre!”.














