Dopo la seduta consiliare monotematica di ieri, sulla crisi del Casinò di Sanremo, voluta dalla minoranza ecco le prime reazioni da parte dei rappresentanti dei lavoratori.
"Delusione, amarezza e sconforto" questo il commento lapidario del segretario dell’Ugl Terziario, Roberto Spina. “Come il più classico dei 'come volevasi dimostrare' di scolastica memoria - dice Spina - Nessuno vuole ritenersi il più intelligente, ma ancora una volta abbiamo avuto ragione, perchè confortati dalla nell’identica valutazione ma, da diverse interpretazioni sulla crisi da gioco espresse ieri sera nel corso del consiglio comunale che i lavoratori aspettavano con ansia perché restano sospesi nel silenzio assordante della mancanza di prospettive. A tutt’oggi, nonostante la presentazione del 'Piano d’Impresa', rispedito al mittente per l’ennesima volta, non si conoscono ancora i volumi,né sono stati quantificati gli investimenti che il socio potrà mettere a disposizione per conoscere il futuro dell’azienda, su questo sì abbiamo delle perplessità".
"Diverso il discorso per cosa fare - termina Spina - per salvare la più importante azienda della provincia, ma anche in questo caso si ha l’impressione che nessuno sapesse cosa bisogna sapere esattamente per cosa fare e non mi sembra che a Sanremo ci siano queste premesse. Sappiamo, come lo sanno tanti altri, cosa ci vuole per 'decollare' nuovamente: ricerca, preparazione, impegno non condizionato da altri obiettivi, idee chiare, professionalità e un po' di rispetto per il lavoro svolto dalle maestranze e la propria città”.














