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Politica | 05 dicembre 2012, 00:02

Dibattito casinò. Donzella "Scelte siano di competenza e non di commensalità". Prevosto "Si parli del piano di impresa"

Il pubblico in aula era composto da più di 50 dipendenti del casinò e rappresentanti sindacali.

Dibattito casinò. Donzella "Scelte siano di competenza e non di commensalità". Prevosto "Si parli del piano di impresa"

Dopo l'apertura del sindaco Maurizoo Zoccarato il consiglio comunale ha iniziato a dibattere sul tema del casinò. Durante la discussione in aula il pubblico, che era composto da più di 50 dipendenti e rappresentanti sindacali, è intervenuto più volte chiedendo di mandare via i due dirigenti e sottolineando il caso dei 6 milioni di euro nella famosa notte dei porteur. 

"Il consiglio comunale di questa sera rappresenta un fallimento verso il casino e verso la città - ha detto il consigliere comunale del Pd Francesco Prevosto - Se il casinò darà poco quest'anno, in termini di incassi, la responsabilità è dell'amministrazione e del sindaco. Anche questa sera non si discuterà delle uniche due cose che contano, ovvero il piano di impresa e una ricapitalizzazione per dotare la casa da gioco dei finanziamenti necessari per stare sul mercato". Prevosto ha poi mostrato una serie di piani di impresa, per un totale di circa 500 pagine, che non sono mai stati discussi. L'esponente del Pd ha quindi invitato il presidente a far fotocopiare tutti questi documenti per distribuirli ai 30 consiglieri comunali che non li hanno mai ricevuti e quindi letti.

"Sono tutti dei copia incolla, basta fotocopiarne uno solo" ha detto ironicamente Massimiliano Moroni del Pdl. "Se i dirigenti sono un problema - ha ripreso Prevosto - la colpa è dell'Amministrazione perchè è lei che l'ha nominata per interposta persona". Francesco Prevosto ha infine annunciato la sua uscita dai banchi del consiglio per seguire la prosecuzione del dibattito tra il pubblico nella veste di dipendente del casinò.

"Nel bilancio di assestamento era assente ogni riferimento alla casa da gioco -  è intervenuto il consigliere d'opposizione Massimo Donzella - questo è il manifesto di come quest'Amministrazione vuole rilanciare la casa da gioco. Il sindaco fa riferimento ad un cda come se ci fosse, ma non è così. Abbiamo un piano di impresa firmato da un presidente come Di Meco che non fa più parte del cda. Il sindaco ha parlato del casinò come se fosse un passante che lo guarda dalla strada. Ma è lui che doveva attuare investimenti. Sono trascorsi quattro anni da quando questa Amministrazione si è insediata e non ha fatto nulla".

"Un sindaco responsabile avrebbe impedito le dimissioni di un presidente del casinò, ed avrebbe portato avanti le linee guida nei prossimi 90 giorni - ha proseguito Massimo Donzella - Per quel che riguarda i Martedì Letterari credo che debbano essere implementati perchè è la cultura che diversifica un casinò da una bisca. Spero che le scelte future sul cda del casinò siano dettate da fattori di competenza e non di commensalità, i quali hanno portato solo negatività per questa città".

Federico Marchi

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