Anche Oasi Confartigianato, rappresentante la categoria dei balneari, da tempo chiede disposizioni contro l'ormai famosa Direttiva Bolkestein dell'Unione Europea (123/2006) che modifica per sempre le modalità e soprattutto la durate delle concessioni demaniali.
"Un provvedimento che, stabilendo nuove regole per l'uso dei beni demaniali, manderà all'asta le concessioni nel 2015, a prescindere dagli investimenti e dal lavoro portato avanti dagli attuali concessionari nel corso degli anni. - spiegano da OASI Confartigianato - Già più volte la Confartigianato di Imperia, attraverso il proprio presidente Oasi (Operatori Associati Spiagge Italiane) Giovanni Canale, ha sollevato il problema per sensibilizzare l'opinione pubblica ed informare la cittadinanza circa i rischi derivanti dalla Direttiva in questione.
Questa infatti causerebbe la perdita degli investimenti fatti nella certezza che la propria concessione fosse di durata novantennale, e delle spese effettuate e non ancora ammortizzate nelle strutture, creando una situazione di insicurezza che andrebbe ad impedire nuovi investimenti e, soprattutto, porterebbe al fallimento ed alla chiusura di molte imprese.
Proprio per questo la Confartigianato ha svolto, nei mesi scorsi, numerosi incontri a Roma per chiedere che il Governo centrale si facesse portavoce di queste istanze presso l'Unione Europea per ottenere apposite deroghe, salvaguardando così garanzie essenziali e prospettive di stabilità indispensabili per il futuro e la sopravvivenza del settore balneare. Il presidente di Confartigianato Oasi Imperia Giovanni Canale, insieme ad una delegazione di balneari, era stato anche ascoltato dalla IV commissione consigliare regionale che aveva approvato un ordine del giorno che impegnava il presidente Burlando a far presente all'Anci ed al presidente conferenza Stato Regioni quali siano i limiti di questa norma europea.
Arrivati a questo punto, quindi gli operatori di Oasi Imperia il 3 agosto manifesteranno con la chiusura simbolica degli ombrelloni fino alle 11 del mattino, per tenere alta l'attenzione su questa problematica, sensibilizzare gli avventori e comunicare alla popolazione il proprio dissenso. Con 25 adesioni sui circa 40 totali, anche gli iscritti all'associazione CO.GE.BA. di Sanremo (Concessionari e Gestori Balneari) prenderanno parte alla protesta. La direttiva infatti colpirà pesantemente un’intera categoria e molti imprenditori che, con le loro famiglie, vivono di questo settore".
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