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Economia | 12 giugno 2019, 06:21

Coltivare marijuana in casa è possibile: esprime il suo consenso anche De Magistris

Con la sentenza della Cassazione, che rende legale la produzione di marijuana in piccole quantità, si ottiene un approccio diverso a questa pianta che produce semi salutari e benefici

Coltivare marijuana in casa è possibile: esprime il suo consenso anche De Magistris

L’intervento di De Magistris al caso di liberalizzazione della marijuana

Il Twitter del sindaco Luigi De Magistris non ha lasciato spazio alle interpretazioni, affermando la sua soddisfazione sulla sentenza della Cassazione che ha permesso la coltivazione in casa di piccole quantità di semi di marijuana per uso personale. Ha inoltre evidenziato, che nella sua carriera da PM non ha mai convalidato arresti o fatto processare coloro che erano stati trovati in possesso in casa di una quantità minima di marijuana.

Una storica sentenza che cambia il corso dei fatti avvicinando l’opinione sociale ad un tema largamente controverso e dibattuto per anni. Occorre evidenziare che, l’acquisto di cannabis da uno spacciatore in dosi minime che potessero evidenziare un uso strettamente personale, non ha mai costituito reato, mentre tale si definiva la presenza di qualche pianta di marijuana in giardino. L’ordine delle cose è cambiato e questo evidenzia un’evoluzione che apre spiragli per una nuova cultura anche da far affrontare ai giovani. Se coltivi per te cannabis non commetti un reato.

Ovviamente a dover evidenziare questa condotta devono essere determinate situazioni: un numero di piante di marijuana tale da non poter costituire un’attività di spaccio, dei mezzi rudimentali per poterla ricavare e un quantitativo non elevato. Si vendono, oramai un po' dappertutto, dei kit, specie in internet per poter ottenere a casa la marijuana. La svolta è avvenuta attraverso la differenziazione della coltivazione nelle quantità minime che non offrono possibilità per creare un mercato e una vendita.

Più volte si era sentito dire che la coltivazione era pur sempre un reato anche se non c’era la quantità tale per indicare un illecito nella vendita di stupefacenti. La legalizzazione della cannabis è già da tempo attuata in molti paesi europei ma questo in Italia è sempre stato un argomento difficile. La Sentenza della Cassazione rappresenta solo un piccolo spiraglio per iniziare un percorso di cambiamento.



Cannabis per uso alimentare

La prima sostanziale differenziazione deve essere fatta tra la cannabis light e la cannabis ad uso terapeutico. Questo serve a chiarire bene le idee su cosa e come si può usare. La cannabis light preserva concentrazioni minime di tetraidracannabinolo, non oltre lo 0,6% ed è ad uso alimentare, cosmetico ed edile. La cannabis a scopo terapeutico va prescritta da un medico, acquistata previa presentazione di una ricetta e ha una presenza di Thc tra il 7 e il 22%. Se ci si domanda l’effetto che produce sulla salute la cannabis light non si può certo dare una risposta generica. Ci sono fattori specifici che influenzano questo fatto: interazione con altri farmaci, stati di allattamento o di gravidanza, età o patologie particolari.

Per questa ragione il Consiglio Superiore della Sanità indica come pericolosi i prodotti contenenti l’infiorescenza della cannabis. È opportuno consultare il proprio medico prima di decidere di assumere anche prodotti alimentari contenenti cannabis.



Come utilizzare i semi di marijuana

Innanzitutto, occorre sottolineare che on line trovi tanti venditori di semi di marijuana, eviterai così di perdere tempo nel cercarli. Vanno conservati in un luogo buio intorno ai 5 gradi. Devono essere considerati un alimento proteico completo oltre ad avere un adeguato apporto di sali minerali e vitamine.

Grazie alla presenza di acidi polinsaturi prevengono disturbi importanti come l’artrosi, il colesterolo ma anche eczemi e arteriosclerosi. Il loro gusto è molto gradevole e si digeriscono con facilità. Possono essere utilizzati per condire insalate ma anche per dolci e biscotti. Se sei vegano puoi scegliere il tofu di canapa. Quando i semi vengono macinati diventano farina, in questo caso serve per aumentare le difese del sistema immunitario. Regolano l’appetito e dando questo senso di sazietà spezzano la fame in modo adeguato anche se sei a dieta. Alcuni studi hanno permesso si verificare un buon risultato nella prevenzione dell’Alzheimer e del Parkinson. Nelle ricette etniche si trova spesso la loro presenza, sono già decorticati e pronti all’ uso. È un utile regolatore ormonale in quanto contiene acido linoleico. Questo serve a mantener sotto controllo gli squilibri ormonali che si verificano in menopausa o durante la sindrome premestruale. Tale sostanza, contenuta nei semi, è utile per chi soffre anche di artrite reumatoide perché ne allevia i sintomi. Attraverso un uso regolare dei semi riesci a contrastare l’insonnia.

Se assumi una porzione al giorno di semi di marijuana copri il fabbisogno del 50%. Se la tua pelle è secca e si desquama con facilità, puoi trovarne certamente beneficio. La pelle e i capelli saranno nutriti. Nel rafforzare le difese immunitarie aiutano a mantenere ad un livello adeguato l’infiammazione, il British journal of Cancer indica che il Thc nei semi di marijuana è stato un valido supporto per il cancro al seno. Questo dimostra la potenzialità di questi semi per aiutare a lottare contro il male del secolo. 30 gr di semi di marijuana contengono 170 calorie.

Si può evidenziare che un uso sapiente dei semi permette di avere numerosi benefici per la salute. La possibilità di poter coltivare sul proprio balcone qualche piantina ti consente di introdurre nella tua abituale dieta un nuovo alimento. Si parla spesso di semi e della loro efficacia, perché non inserire anche quelli di marijuana. Un cambiamento che migliora lo stato di salute e se diventa una sana abitudine i risultati non tardano a vedersi. Un modo nuovo per approcciarsi a questa tematica che da sempre ha diviso e che oggi sembra aver trovato il momento giusto per avere una prima ma importante conquista. La distinzione si è raggiunta valutando che una piccola produzione non è un illecito perché non può essere un’attività finalizzata allo spaccio e quindi non può considerarsi un reato.

La sottolineatura del sindaco De Magistris che da sempre sostiene questa tesi è fondamentale per capire che spesso in molti si sono opposti perché ciò accadesse prima. Uomo di grande coerenza nella veste di PM quando ha esercitato la sua professione in modo ineccepibile anche nei confronti di questo tema così difficile e delicato. L’Italia è pronta al cambiamento per essere al passo con i tempi e con i paesi europei.

Richy Garino

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