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ATTUALITÀ | 22 gennaio 2019, 07:11

Netflix celebra l'olio d'oliva ligure e il suo territorio nel documentario di Samir Nosrat (foto)

La chef segue la fase della raccolta delle olive, della molitura e gli usi in cucina, imparando i segreti per fare la focaccia e il pesto alla genovese

Netflix celebra l'olio d'oliva ligure e il suo territorio nel documentario di Samir Nosrat (foto)

Tra le serie che riscuotono maggior successo su Netflix non mancano quelle dedicate al cibo, in particolare alla cucina italiana spesso molto apprezzata dagli spettatori di tutto il mondo. Non è un caso infatti che la prima puntata di uno degli show più noti sulla cucina, ‘Chef’s Table’ sia stata interamente dedicata alla storia dello chef emiliano Massimo Bottura, che da anni gestisce con enorme successo la sua ‘Osteria Francescana’ di Modena, premiato come miglior ristorante al mondo.

Dal cibo italiano e in particolare dall’olio d’oliva taggiasca tipico della provincia di Imperia, parte invece il viaggio culinario di Samin Nosrat, chef e food writer statunitense di origini iraniane, che nel suo documentario ‘Sale, grassi, acidi, calore’, dedica una lunga parte della prima puntata all’olio, intervistando due protagonisti indiscussi del settore come Franco Boeri e il figlio Paolo, proprietari dell’oleificio Roi di Badalucco.

La chef segue la fase della raccolta delle olive, della molitura e gli usi in cucina, imparando i segreti per fare la focaccia e il pesto alla genovese.

Nelle immagini del documentario vengono più volte inquadrati Imperia, Santo Stefano al Mare, Montalto, Apricale e Badalucco.

Francesco Li Noce

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