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Al Direttore | 17 agosto 2018, 11:43

Sanremo: declassamento del reparto di Gastroenterologia, il pensiero della nostra lettrice Anna Cristina

Sanremo: declassamento del reparto di Gastroenterologia, il pensiero della nostra lettrice Anna Cristina

“Da settimane seguo la vicenda controversa relativa al declassamento del reparto di Gastroenterologia di Sanremo. Una decisione questa che viene, da quanto apprendo da Sanremo News  che ha seguito da vicino la vicenda, dalla Regione, per ragioni prettamente di natura burocratica e organizzativa”.

Interviene in questo modo Anna-Cristina Meinardi, una nostra lettrice, in relazione al ‘declassamento’ da struttura complessa a semplice, del reparto di Gastroenterologia dell’ospedale ‘Borea’ di Sanremo. “Fermo restando che non ho le competenze per entrare nel merito di questioni politiche-economiche, su cui ovviamente ha la padronanza chi gestisce la politica regionale – prosegue - vorrei esporre le ragioni, se ancora valgono in questo mondo dominato da logiche finanziarie, del comune cittadino. Il reparto di Gastroenterologia di Sanremo è un’autentica perla del nostro servizio sanitario, diretto magistralmente dal dr. Conio, coadiuvato da uno staff di medici ed infermieri di elevata professionalità. Ne porto la personale testimonianza: in qualsiasi occasione mi sia rivolta al reparto ho trovato umana partecipazione, rapida presa in carico, capacità di diagnostica al massimo livello, capacità di seguire l’iter del malato passo passo impeccabile, risoluzione delle problematiche mediche assicurata. In ogni occasione, personale, familiare, professionale, abbia avuto necessità di rivolgermi al dr. Conio e al reparto ho trovato senso di responsabilità, preparazione alla gestione delle emergenze, indiscutibile rigore scientifico”.

“Un’eccellenza medica andrebbe salvaguardata – termina la nostra lettrice - per la sicurezza dei cittadini, per garantire la certezza della cura. I numeri non sostituiscono le persone, la Sanità non dovrebbe essere questione politica ed economica, ma questione etica. Dice Einstein che occorre impegnarsi non per essere persone di successo, ma per diventare persone di valore. Di tutto cuore, invito chi di dovere ha salvaguardare il Valore di un reparto e delle persone che in esso hanno sempre garantito cura, conforto, aiuto, vita”.

Carlo Alessi

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