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GOURMET | martedì 05 maggio 2015, 11:39

In continuo aumento gli amanti dell erbe e fiori in cucina: continua il tour della chef Erbana.

Il commento di Libereso Guglielmi al libro della famosa chef bolognese

In continuo aumento gli amanti dell erbe e fiori in cucina: continua il tour della chef Erbana.

Continua a riscuotere sempre grande successo il tour di presentazione del libro della chef Erbana di cui vi abbiamo dato notizia qui.

Dopo le diverse tappe nel nord Italia, la chef che traduce in cucina i segreti e i consigli del celebre famoso di Calvino da oggi è di scena nel sud del paese per un ciclo di incontri in Sicilia per la presentazione del libro appena uscito nelle librerie.

Per i lettori di questa rubrica offriamo una gustosa anticipazione la prefazione di Libereso al libro della sua allieva Beatrice Calia, meglio conosciuta come Erbana.

Viviamo in un paese ricco di erbe spontanee, che insieme ai funghi ed ai frutti di bosco, hanno rappresentato per molto tempo una importante risorsa alimentare per le popolazioni locali. Quando ero giovane, ogni giorno si andava in campagna in cerca di verdure selvatiche. Questa pratica alimentare derivava dallo stato di necessità e di povertà di chi abitava in campagna. Si cercavano le verdure selvatiche anche per variare una dieta giornaliera, basata sulla pasta ed i legumi, e perché mancavano gli ortaggi che oggi si trovano facilmente nei mercati e nei negozi.

Attraverso i secoli, è giunto fino a noi un grande patrimonio culturale, tramandato oralmente di generazione in generazione, che comprendeva la conoscenza e la raccolta  delle erbe spontanee, insieme alle ricette, agli usi medicinali ed alle credenze o leggende popolari.

Le ultime generazioni hanno perso quasi completamente questa memoria e si tratta di una perdita grave. Noi che ci crediamo moderni, in realtà siamo più ignoranti, abbiamo fatto un passo indietro rispetto ai nostri nonni.

Il nostro compito principale è quello di salvare quanto ancora resta delle tradizioni e diffonderne la conoscenza. Il lavoro di Erbana va in questa direzione e per questo è davvero importante, e lo è ancora di più oggi, che sta crescendo l’attenzione sull'impiego alimentare delle erbe spontanee.

La fitoalimurgia, l’uso delle erbe spontanee in cucina, non deriva oggi da una necessità alimentare, ma rappresenta una pratica naturale  per integrare e migliorare la nostra alimentazione, prevenire l'insorgenza delle malattie del benessere, dall’arteriosclerosi all’obesità.

Le erbe spontanee sono più ricche di sali minerali, di principi nutritivi, di vitamine A e C e di fibre, e per questo la loro introduzione nella nostra dieta riduce la richiesta di prodotti medicinali nelle farmacie e nelle erboristerie.

Il commercio delle erbe spontanee rimane poco diffuso per diverse ragioni, dal basso valore del prodotto alla breve stagionalità delle disponibilità, e per questo motivo come spiega Erbana, dobbiamo imparare a riconoscere le erbe, a riscoprire il piacere delle passeggiate nei campi e nei boschi insieme alla gioia di una cucina naturale, dove le erbe spontanee sono le migliori amiche del nostro palato, ma anche della nostra salute.

In questo libro ci sono molti consigli e molti suggerimenti per la cura del nostro corpo, che inizia proprio prestando molta attenzione a quello che mangiamo.

Libereso

Claudio Porchia

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