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In Breve

Entroterra | 20 giugno 2012, 15:10

A Monesi divieto di circolazione per mountain bike, la forte contrarietà di un lettore

Fabrizio Marani se la prende con chi ha firmato l'ordinanza che stabilisce il divieto di transito sulle strade Provinciali 2, 69, 76, 88 e 89

A Monesi divieto di circolazione per mountain bike, la forte contrarietà di un lettore

"Sconcerto e rabbia, queste due parole esprimono appieno l'opinione di tutti coloro che amano la Mountain Bike (Unico mezzo Ecologico oltre agli scarponi per percorrere i sentieri). Quando ho appreso la notizia credevo fosse uno scherzo ma visto che non è il 1° di Aprile... non riesco a capacitarmi di come possa colui che ha fatto l'ordinanza essere arrivato a decidere tale regola!!! (forse odia i ciclisti e pratica enduro con la moto). Ma come, lasciamo percorrere alle autovetture da fuoristrada e alle moto da enduro i nostri sterrati e i nostri sentieri (per le moto vorrei aprire una parentesi, parlando da endurista pentito, visto che in giovane età praticavo anche io questo sport, senza rendermi conto che devastavo i sentieri per lo più in modo irreparabile, basta chiedere al comando della forestale i problemi che le moto da enduro danno  nel nostro territorio distruggendo e provocando solchi profondissimi sui sentieri dove passano per poi una volta resi impercorribili trasferirsi su altri fino a devastarli e via così.... e nella stagione invernale quando arrivano le pioggie aumenta il pericolo di frane dovute all'incanalamento dell'acqua che provoca un aumento della sua velocità... mentre coloro che praticano la mountain bilke e fanno parte dei vari clubs si autotassano per comprarsi le attrezzature e i materiali a consumo, fili benzina per gli stessi, motoseghe ecc ecc) per mantenere in perfetta efficienza, sicurezza e pulizia i sentieri sacrificando le loro ore libere, anche gli intervalli del mangiare, senza ricevere alcun riconoscimento sia economico, sia morale dal comune a livello del Parco Naturale di San Romolo, tanto per citare una zona a me conosciuta e frequentata, per recarsi a 'magaiare' e rendere il bosco accessibile alle MTB ai cavalli e agli escursionisti a piedi!!! e magari dover litigare con gli enduristi che percorrono i tratti da loro appena sistemati con la fatica e il sudore e sentendosi proferire epiteti alquanto coloriti e ingiuriosi nei loro confronti al passaggio... ma qui non nessuno fa nulla...

Se molti si ricordano era stato raggiunto un accordo fra i motoclubs e la regione per i percorsi liberi e stanziati anche fondi per il mantenimento... ma poi... le moto percorrevano sentieri a loro vietati ed il tutto è decaduto... Se almeno anche loro venissero a lavorare sui sentieri forse tutte queste diatribe e liti, nonchè minacce... non si avrebbero e vi sarebbe una convivenza pacifica anzi proficua per l'ampliamento del turismo sportivo.

Vogliamo poi parlare del rilancio del turismo sportivo ed ecologico? Beh bisogerà fare i complimenti a colui che ha fatto questa sortita... visto che i turisti stranieri amano il nostro territorio proprio per la possibilità di usare la mtb anche nei mesi autunnali e invernali portando reddito ai gestori di bb, agriturismi, campeggi e degli stessi alberghi, possiamo anche dire che il parco naturale di San Romolo è stato citato più di una volta su varie riviste di settore come il tempio della mtb, ci sono sentieri adatti a tutte le discipline dal cross country all'enduro, al freeride, alla Down Hill dove ancora oggi il Gotha Mondiale delle ditte produttrici di mtb, di sospensioni, di ruote, di freni, vengono a testare i materiali da mettere in commercio la stagione successiva facendoli testare a campioni di livello mondiale... e questa persona che fa... vieta la circolazione... presto, suppongo ci sarà una protesta gigantesca... altro che pic nic in Piazza Colombo sull'erba sintetica...

Viva la natura e le nostre stupende montagne che ci permettono di gustarci panorami mozzafiato da altissime quote fino al mare (Balconi di Cima Marta tanto per dirne una) salendo a piedi a cavallo e in mtb senza procurare inquinamento sia a livello di aria che acustico... e senza danneggiare nulla... bisogna riflettere... profondamente su tutto ciò...

Fabrizio Marani".

Redazione

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