Giovanni Bonifazio (foto) paladino dei diritti degli abitanti di Barcheto e attivista dei comitati civici cittadini non ha atteso che gli venisse recapitata da parte del sindaco Paolo Strescino la revoca dell’incarico di delegato del primo cittadino per i problemi del quartiere che si snoda lungo la sponda destra del torrente Impero al centro di polemiche per motivi di carattere ambientale e di vivibilità. Al benservito a mezzo stampa della settimana scorsa partito dal sindaco, infatti, non ha fatto ancora seguito nessuna comunicazione ufficiale e allora Bonifazio ha deciso di fare da solo e di dimettersi. Questo il testo della lettera aperta inviata da Giovanni Bonifazio al sindaco Paolo Strescino e all’assessore all’ambiente Giovanni Amoretti: “Ho letto con stupore le dichiarazioni dell’assessore all’ambiente su Sanremonews.Il vero problema del torrente impero non sono quattro canne, e come assessore all’ambiente vuol farci credere. Il vero problema del torrente sono le discariche e cantieri che da anni continuano a crescere sulle rive del torrente a tal punto da deviarne il percorso. Della polvere che giornalmente entra nelle nostre case, dei rumori assordanti dovuti alle attività lavorative che iniziano alle 6.00/7.00 e si protraggono fino a sera tardi. Dell’amianto in decomposizione che copre la maggior parte dei capannoni, compreso il tetto della sede dell’ isola ecologica nell’ex mattatoio. Della velocità non commisurata alle condizioni della strada lungo gli argini, degli automezzi della società eco Imperia che al loro passaggio seminano parte del carico in strada (saltellando sulle buche), e nel torrente, generando forti rumori da non permette ai residenti di riposare nelle ore notturne. I bambini di una scuola imperiese sono andati a pulire un tratto dell'alveo del Torrente Impero e si sono guadagnati un momento di popolarità, assieme a Legambiente che organizzava. Sono rimasto amareggiato dalle dichiarazioni dell'Assessore all' Ambiente del Comune di Imperia Signor Giovanni Amoretti con un articolo sui vari giornali che mette i distinguo su quello che hanno fatto gli altri e quello che sa fare lui. Al posto di puntare il dito su dei ragazzini avrebbe dovuto essere con loro, assieme al sindaco e tutta la giunta, a dare l’esempio e non lo ha fatto. Lei dovrebbe essere l'Assessore della città e non di una fazione che decide il tempo ed il meteorologo. Lei dovrebbe essere il riferimento per tutti, soprattutto per i più piccini che devono formarsi una coscienza ambientale e civica. Le voglio ricordare: il bene non ha colore, quell'iniziativa é stata un arcobaleno e un esempio civico sulla Sua/Nostra città. Quest’amministrazione non é più in linea col programma elettorale che ho votato e fatto votare, pertanto mi dimetto da delegato del sindaco stufo di fare da parafulmine ad una amministrazione che non rispetta neppure i bambini".
Giovanni Bonifazio
















