La letteratura del Sud Italia, i suoi grandi protagonisti e il contributo che hanno saputo offrire alla narrativa nazionale saranno al centro del prossimo appuntamento dei Martedì Letterari del Casinò di Sanremo. Domani, martedì 3 novembre, alle 16.30, nel Teatro dell’Opera, è in programma l’incontro dal titolo "Letteratura del Sud", che vedrà la partecipazione di tre scrittori e studiosi: Domenico Calabria, Francesco De Nicola e Marino Magliani. Un pomeriggio dedicato ad autori, opere e percorsi culturali che hanno raccontato il Mezzogiorno, contribuendo a rinnovare profondamente la letteratura italiana. Attraverso tre diversi interventi, il pubblico potrà approfondire figure rappresentative della tradizione letteraria siciliana, calabrese e lucana, con uno sguardo rivolto anche ai rapporti personali e culturali che hanno accompagnato la loro attività.
Il professor Francesco De Nicola si concentrerà sulle figure di Andrea Camilleri, Leonardo Sciascia e Giovanni Verga, tre autori che, attraverso linguaggi e sensibilità differenti, hanno lasciato un segno profondo nella storia della narrativa italiana. Nel suo intervento, intitolato "Gli scrittori siciliani, innovatori della narrativa italiana", De Nicola ripercorrerà il contributo di alcuni dei maggiori esponenti della letteratura nazionale, soffermandosi sulle innovazioni introdotte nelle diverse epoche. "Nella narrativa italiana sono stati numerosi gli scrittori italiani che hanno portato importanti novità: da Giovanni Verga, che ha superato i modelli patriottico-sentimentali per affrontare in termini di verismo le realtà sociali del suo tempo, a Luigi Pirandello, che ha raccontato l'imprevedibilità delle sorti umane, da Elio Vittorini, che ha affrontato con il neorealismo i temi della lotta partigiana, a Giuseppe Tomasi di Lampedusa, che si è calato nella storia passata per verificare che nulla è cambiato nel presente, da Leonardo Sciascia, che coraggiosamente ha denunciato la mafia, ad Andrea Camilleri, che ha inventato un italo-siciliano capace di attirare grandi attenzioni sul giallo italiano: tutti scrittori di grande talento e inventiva che hanno trasformato la narrativa italiana", spiega il professor De Nicola.
Domenico Calabria, giornalista, editore, scrittore e operatore culturale, porterà invece l'attenzione sulla letteratura calabrese, soffermandosi in particolare su Mario La Cava e sul suo rapporto con Fortunato Seminara. Calabria è presidente del Caffè Letterario "Mario La Cava" di Bovalino, in provincia di Reggio Calabria, realtà impegnata nella promozione della cultura e nella valorizzazione degli autori meridionali. Ricopre un ruolo centrale nell'organizzazione e nella giuria del Premio Letterario Mario La Cava, curando incontri e iniziative dedicate alla letteratura del territorio. Nel 1999 ha fondato il periodico èItalia, di cui è diventato direttore editoriale, progetto nato per promuovere le eccellenze italiane nel mondo e che nel tempo ha ottenuto anche importanti riconoscimenti istituzionali. Dal 2016 l'iniziativa prosegue attraverso la versione digitale ItalPlanet.it. Svolge inoltre attività di Communication Relations Manager per la Business Community Committee di Assocamerestero ed è presente nel board della Camera di Commercio Italiana per l'Estero di San Paolo.
Il terzo intervento sarà affidato a Marino Magliani, che si soffermerà sulla figura di Rocco Scotellaro, poeta, scrittore e intellettuale lucano, tra le voci più significative della cultura meridionale del Novecento. Nato in una valle ligure, Magliani ha trascorso gran parte della propria vita fuori dall'Italia e oggi vive tra la Liguria e la costa olandese, dove si dedica alla scrittura e alla traduzione. È autore di numerosi libri, tra cui Quella notte a Dolcedo (Longanesi, 2008), L'esilio dei moscerini danzanti giapponesi (Exòrma, 2017) e Prima che te lo dicano altri (Chiarelettere, 2018). Al romanzo Il cannocchiale del tenente Dumont ha lavorato per vent'anni: l'opera è stata finalista al Premio Strega. Un percorso letterario che si intreccia con le radici liguri e con una lunga esperienza internazionale.
Il profilo dei relatori si completa con quello del professor Francesco De Nicola, che ha insegnato Letteratura italiana all'Università di Genova dal 1971 al 2021 e dal 2015 tiene un corso della stessa materia all'Università di Granada. Studioso soprattutto degli autori dell'Ottocento e del Novecento, ha pubblicato decine di volumi, tra cui monografie dedicate a Beppe Fenoglio, Elio Vittorini, agli scrittori dell'emigrazione e della Grande Guerra, oltre a lettere inedite di Giuseppe Ungaretti. Dal 2001 presiede il Comitato di Genova della Società Dante Alighieri. In occasione del settimo centenario dantesco ha pubblicato il saggio Dante tra noi e organizzato una trentina di incontri dedicati alla Divina Commedia. Si è inoltre occupato di Camillo Sbarbaro, curando la raccolta di lettere La poesia è un respiro. Lettere a Giovanni Descalzo e firmando il volume Profilo Camillo Sbarbaro. Scrivere per vivere.
Il programma culturale del Casinò proseguirà venerdì 6 novembre, nell'ambito del ciclo Casinò Culturae Festival, realizzato in collaborazione con UniTre Sanremo. Protagonista dell'incontro sarà Donatella Alfonso, vincitrice del Premio Semeria per la Narrativa, che presenterà il volume "Quando gli alberi parlano" (Castelvecchi). All'appuntamento prenderà parte anche lo storico dottor Matteo Moraglia. Un nuovo momento di approfondimento e confronto che conferma l'attenzione del Casinò verso la promozione della lettura, della narrativa e degli incontri con gli autori, attraverso un calendario di iniziative rivolto agli appassionati di cultura e letteratura.














