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Attualità | 29 ottobre 2026, 07:03

Bollette, in provincia di Imperia si spenderanno 918 euro tra luce e gas: rincari del 52,1% in autunno e inverno

Le stime di Facile.it per il periodo settembre-dicembre 2026 indicano un aumento significativo dei costi energetici. A pesare sono soprattutto le tensioni sui mercati all'ingrosso di elettricità e gas

Bollette, in provincia di Imperia si spenderanno 918 euro tra luce e gas: rincari del 52,1% in autunno e inverno

Il caro energia torna a preoccupare le famiglie della provincia di Imperia. Secondo l'ultima analisi di Facile.it, tra settembre e dicembre 2026 la spesa per le bollette di luce e gas potrebbe raggiungere i 918 euro per famiglia, con un incremento del 52,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Una previsione che, se confermata dall'andamento dei mercati nei prossimi mesi, rischia di pesare sensibilmente sui bilanci domestici del Ponente ligure, in un periodo dell'anno in cui l'arrivo della stagione fredda comporta generalmente un aumento dei consumi energetici.

La provincia di Imperia si colloca al terzo posto nella graduatoria ligure per spesa complessiva prevista, dietro Savona e La Spezia, ma davanti a Genova. Il dato si inserisce in un quadro regionale caratterizzato da rincari consistenti in tutti i territori: secondo le stime, gli aumenti oscillerebbero tra il 51,8% di Genova e il 56,4% di Savona. Per il territorio imperiese, dunque, l'incremento previsto supera la soglia del 50%, confermando le preoccupazioni legate all'evoluzione dei prezzi dell'energia elettrica e del gas.

Energia, prezzi all'ingrosso in forte crescita

Alla base delle previsioni ci sono le tensioni sui mercati energetici internazionali, che continuano a risentire anche del protrarsi delle situazioni di conflitto. L'analisi di Facile.it prende in considerazione i prezzi effettivi di settembre, la media di ottobre registrata fino al 22 del mese e le quotazioni future utilizzate per stimare l'andamento di novembre e dicembre.

Per il quadrimestre settembre-dicembre 2026, il PUN, il prezzo di riferimento all'ingrosso dell'energia elettrica, risulta previsto in aumento del 100% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Ancora più marcata la crescita del PSV, l'indice di riferimento per il costo del gas, che secondo le stime registra un incremento del 161% rispetto al 2025. Si tratta di valori relativi ai mercati all'ingrosso, che non si traducono automaticamente nella stessa percentuale di aumento per ogni singola utenza, ma che contribuiscono a delineare uno scenario particolarmente delicato per i consumatori.

Il confronto tra le province liguri

La situazione più onerosa, secondo le elaborazioni, sarà quella della provincia di Savona, dove la spesa prevista per luce e gas raggiungerà 1.405 euro, con un aumento del 56,4%. Segue La Spezia, con 1.308 euro e un rincaro del 56,2%. In provincia di Imperia la stima si ferma a 918 euro, con un incremento del 52,1%, mentre Genova risulta il territorio meno costoso, con una spesa prevista di 879 euro e un aumento del 51,8%.

Il confronto evidenzia come il rincaro atteso riguardi l'intera Liguria, seppure con differenze negli importi complessivi. Per il territorio imperiese, la cifra di 918 euro rappresenta una stima riferita ai quattro mesi considerati e non una previsione della spesa annuale. Il dato comprende tutte le principali componenti della bolletta, dalla materia prima ai costi di trasporto e gestione del contatore, fino agli oneri, alle imposte e all'Iva.

Il consiglio: confrontare le offerte prima dei nuovi aumenti

Di fronte a questo scenario, gli esperti di Facile.it invitano i consumatori a verificare le condizioni del proprio contratto e a confrontare le offerte disponibili sul mercato. "Questo è il momento giusto per valutare la propria offerta in vista dell'autunno e dell'inverno e confrontarla con le altre presenti sul mercato", spiegano gli esperti.

Tra le possibilità da valutare viene indicato anche il passaggio a una tariffa a prezzo fisso, che può offrire una maggiore protezione dalle oscillazioni delle quotazioni all'ingrosso per il periodo e alle condizioni previste dal contratto. La scelta, tuttavia, va effettuata confrontando attentamente prezzi, durata, eventuali costi aggiuntivi e condizioni economiche applicate, senza dare per scontato che una tariffa fissa sia sempre più conveniente di una indicizzata.

Le stime sono previsionali

Facile.it precisa che i calcoli sono stati effettuati prendendo in considerazione i consumi medi annui dichiarati dagli utenti della piattaforma in ciascuna provincia, ripartiti mese per mese secondo i profili di consumo ARERA. Per il confronto è stato simulato un contratto nel mercato libero a prezzo indicizzato, mantenendo uguali le condizioni economiche e le componenti regolate tra il 2025 e il 2026.

Per novembre e dicembre sono state utilizzate le quotazioni future disponibili al 22 ottobre. Le cifre indicate rappresentano quindi uno scenario previsionale e non importi certi, perché dipendono dall'effettivo andamento dei mercati energetici nei prossimi mesi. Per le famiglie della provincia di Imperia, il dato dei 918 euro costituisce comunque un campanello d'allarme in vista dell'inverno, con la necessità di monitorare le offerte e prestare attenzione alle condizioni delle proprie forniture.

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