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Attualità | 21 ottobre 2026, 16:13

Vallecrosia al Mare aderisce a “E.STATE INSIEME”: attività educative e laboratori per contrastare le disuguaglianze tra i giovani

Approvata la partecipazione al progetto promosso dalla Nuova Opera Salesiana

Vallecrosia al Mare aderisce a “E.STATE INSIEME”: attività educative e laboratori per contrastare le disuguaglianze tra i giovani

Contrastare la povertà educativa, sostenere gli apprendimenti e offrire maggiori opportunità di crescita ai bambini e ai ragazzi. Sono questi gli obiettivi alla base dell'adesione del Comune di Vallecrosia al progetto “E.STATE INSIEME, per promuovere l'apprendimento e contrastare le disuguaglianze educative”. La Giunta comunale, con la deliberazione n. 101 del 21 ottobre 2026, ha preso atto della proposta presentata dal dottor Marco Magliano, referente del progetto per la Nuova Opera Salesiana di Vallecrosia, esprimendo parere favorevole alla partecipazione dell'ente. L'iniziativa punta a sviluppare un modello di collaborazione tra scuola, Terzo settore, famiglie, ricerca scientifica e comunità territoriali.

La decisione dell'amministrazione vallecrosina parte dalla consapevolezza che le disuguaglianze educative non riguardano soltanto i risultati scolastici, ma possono incidere anche sullo sviluppo emotivo, relazionale e sociale delle giovani generazioni, condizionandone le opportunità future. Le differenze nell'accesso all'istruzione e nella qualità dei percorsi formativi possono infatti essere legate a fattori socioeconomici, territoriali, di genere o all'origine migratoria. Per l'Amministrazione comunale, il contrasto alla povertà educativa rappresenta quindi una priorità, insieme alla promozione dell'inclusione sociale e alla garanzia di pari opportunità di crescita formativa e personale per tutti i minori presenti sul territorio. La proposta è stata ritenuta coerente con gli indirizzi comunali in materia di politiche educative, giovanili e sociali.

Il progetto prevede interventi mirati di supporto scolastico, orientamento, potenziamento delle competenze socio-emotive e attività aggregative e laboratoriali. L'obiettivo è intercettare i fattori di rischio che possono ostacolare il percorso di crescita dei bambini e dei ragazzi, creando occasioni di apprendimento e socializzazione anche al di fuori delle tradizionali attività scolastiche. Un'attenzione particolare sarà riservata al periodo estivo, quando le differenze nelle opportunità educative possono contribuire ad ampliare i divari già esistenti. L'iniziativa intende affrontare il fenomeno del Summer Learning Loss, ovvero la perdita o la variazione degli apprendimenti tra la fine dell'anno scolastico e il rientro in classe, attraverso attività che valorizzino il gioco, la cultura, la creatività e la partecipazione.

L'impostazione progettuale prevede una prima rilevazione delle competenze, indicata come T0, seguita da attività educative e di sostegno durante l'anno scolastico. La sperimentazione proseguirà con i “Summer Learning Labs”, laboratori educativi e ludico-didattici da realizzare nei territori con il coinvolgimento degli enti del Terzo settore, delle scuole, delle famiglie e delle comunità educanti. Al termine della pausa estiva, una seconda rilevazione, denominata T1, consentirà di confrontare i risultati con quelli iniziali e di osservare eventuali variazioni nelle competenze. La valutazione integrerà dati quantitativi e qualitativi e, ove possibile, utilizzerà anche un gruppo di confronto statisticamente comparabile. È inoltre prevista la possibilità di un successivo approfondimento, a distanza di alcuni mesi, per verificare la persistenza degli effetti nel medio periodo.

Tra gli strumenti previsti figura il “KIT E.STATE”, che raccoglie attività differenti per stimolare capacità e interessi dei partecipanti. Le proposte comprendono giochi matematici cooperativi, escape room logico-matematiche, sfide di lettura, storytelling e giochi linguistici, ma anche iniziative nei quartieri, attività in musei e biblioteche, coding e percorsi STEM senza dispositivi digitali. Non mancheranno giochi da tavolo, attività all'aperto, laboratori artistici, esperienze di giornalismo e podcast, micro-progetti di cittadinanza e attività cooperative. L'obiettivo è sostenere l'apprendimento attraverso esperienze coinvolgenti, senza riprodurre semplicemente la didattica tradizionale, e valorizzare al tempo stesso le risorse educative e culturali presenti sul territorio.

Un altro elemento centrale sarà il raccordo tra i diversi soggetti coinvolti. Il progetto contempla infatti un Protocollo Scuola–Comunità educante, destinato a favorire una collaborazione stabile tra istituti scolastici, enti del Terzo settore, famiglie e altri attori educativi. Il coordinamento riguarderà l'individuazione dei bisogni, la definizione dei destinatari, l'organizzazione delle attività estive, la disponibilità degli spazi e la restituzione dei risultati. È previsto inoltre un comitato scientifico composto da tre enti di natura accademica e innovativa, con funzioni complementari nella ricerca, nella valutazione e nella validazione delle esperienze. Le evidenze raccolte potranno così contribuire alla messa a punto di un modello metodologico replicabile e alla formazione degli operatori impegnati nei servizi educativi extrascolastici.

Sul piano amministrativo, la Giunta ha espresso parere favorevole alla partecipazione del Comune, riconoscendo il valore socio-educativo dell'iniziativa e la sua coerenza con gli obiettivi dell'ente. L'adesione non comporterà oneri finanziari diretti o indiretti a carico del bilancio comunale, come specificato nella deliberazione. Il provvedimento delega inoltre il responsabile dell'Area Servizi Sociali all'adozione degli atti gestionali necessari all'attuazione, compresa l'eventuale stipula di accordi o convenzioni dedicati, sempre senza spese per il Comune. 

Carlo Alessi

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