L’area dell’ex Fattoria di San Romolo, a Sanremo, è stata aggiudicata a Educo S.C.A.R.L., che si è assicurata la concessione con un’offerta economica di 1.800 euro all’anno, a fronte di una base d’asta fissata a 250 euro. È quanto stabilito dalla determinazione dirigenziale n. 5166 del 15 ottobre 2026, con la quale il Comune ha approvato il verbale della procedura pubblica e formalizzato l’aggiudicazione. La concessione avrà una durata iniziale di due anni, con la possibilità di un rinnovo per altri due. L’area interessata si trova nella località collinare di San Romolo e comprende una superficie calpestabile di circa 9.800 metri quadrati. L’affidamento è stato disposto sulla base del criterio dell’offerta economica più alta rispetto al canone annuale previsto dal bando.
La procedura era stata avviata con una precedente determinazione del 10 settembre 2026, attraverso la pubblicazione di un bando finalizzato a garantire l’accesso alla gara a tutti i soggetti interessati e a favorire la più ampia partecipazione. Le offerte dovevano essere presentate entro le 12 del 25 settembre, mentre la seduta pubblica per la loro apertura, inizialmente prevista per il 28 settembre, era stata successivamente rinviata al 30 settembre alle 12 per impedimenti di servizio. Sono state due le offerte regolarmente presentate entro i termini stabiliti: quella dell’associazione sportiva dilettantistica Terra di Confine e quella di Educo S.C.A.R.L. Entrambi i concorrenti sono stati ammessi alla procedura, dopo che il seggio di gara ha verificato la completezza della documentazione amministrativa e la conformità delle proposte alle prescrizioni contenute nel bando.
A fare la differenza è stata l’offerta economica. L’associazione sportiva dilettantistica Terra di Confine aveva proposto un rialzo del 380% rispetto alla base d’asta, arrivando a un canone annuo di 1.200 euro, esente Iva. Educo S.C.A.R.L. ha invece presentato un rialzo del 620%, offrendo al Comune 1.800 euro all’anno, sempre esenti Iva. La proposta più alta ha quindi determinato l’aggiudicazione in favore della società, che ha la sede legale a Castel San Giorgio, in provincia di Salerno, e una sede operativa a Sanremo, in via Francia 2. Il rappresentante indicato negli atti è Giuseppe Calatola. La verifica dei requisiti dichiarati dall’aggiudicatario, effettuata ai sensi del Dpr 445/2000, ha dato esito positivo, consentendo all’amministrazione di procedere con l’approvazione definitiva delle risultanze della gara.
Il canone stabilito sarà soggetto ad aggiornamento annuale nella misura del 100% dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, rilevato dall’Istat. La decorrenza della concessione sarà fissata dalla data di stipula del contratto, che verrà sottoscritto mediante scrittura privata digitale tra le parti. La possibilità di prolungare il rapporto per ulteriori due anni è prevista dal bando, ma la durata iniziale resta fissata in ventiquattro mesi. La determinazione precisa inoltre che l’affidamento dovrà rispettare tutte le condizioni contenute nello schema di contratto, nel bando e negli altri documenti di gara, oltre agli impegni assunti con l’offerta economica. Il provvedimento non costituisce, dunque, soltanto l’approvazione del risultato economico, ma definisce anche il quadro amministrativo entro cui dovrà svolgersi la concessione.
Prima della firma del contratto sarà necessario verificare le condizioni per lo svolgimento delle attività aperte al pubblico richieste dal bando. Si tratta di un passaggio previsto espressamente dalla determinazione comunale, che dovrà essere completato prima della stipula. Gli atti non specificano ulteriori dettagli sulle attività che verranno concretamente realizzate nell’area, né indicano una data per l’avvio della concessione. L’esito della gara sarà pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Sanremo, nella sezione Amministrazione trasparente, e all’Albo pretorio online. La determinazione, firmata digitalmente dal dirigente del settore Sviluppo economico, ambientale e floricoltura, architetto Linda Peruggi, è pubblicata all’Albo pretorio dal 19 ottobre al 3 novembre 2026. Per l’area dell’ex Fattoria di San Romolo si apre quindi la fase che porterà alla stipula del contratto e alla verifica delle condizioni necessarie per le attività previste.














