Tre prove, fra le quali la Portosole del pomeriggio di ieri delineano quelli che saranno i temi di questa 73 esima edizione della gara del Ponente Ligure, ovvero Andrea Crugnola in fuga verso la vittoria, Fabio Andolfi (a 17”5) al suo inseguimento, marcato da Simone Campedelli (a 18,5); Roberto Daprà (in ritardo di 20”1 e Boštjan Avbelj ( a 16”2 da Daprà) che si controllano a vista, Andrea Nucita, settimo, che vuole confermare il primato già conquistato nel Promotion.
Ma questa è solo la prima tappa. Apre la prova di Portosole ed è appunto Nucita a staccare il miglior tempo che per due decimi precede Crugnola, con alcuni equipaggi che commettono errori di percorso, sul complesso toboga davanti agli yacht. Crugnola manifesta la sua volontà di vincere per la prima volta il Sanremo e fa sue sia il Colle d’Oggia sia Rezzo prendendo il comando delle operazioni davanti ad Andolfi per una doppietta tutta Lancia quindi la Toyota di Campedelli che sta spingendo al massimo per tenere stretto il podio; a seguire la lotta fra i due contendenti del tricolore, con Roberto Daprà che deve bilanciare la sua voglia di attaccare su speciali di suo massimo gradimento e il giudizio del rimanere dalla parte della ragione, mentre Avbelj soffre la poca confidenza su prove che non lo esaltano.
Nello Junior Lorenzo Varesco ha già allungato con la sua Yspilon sugli avversari avendo già messo fra sé e il secondo, Matteo Scalet, 35”; nel Trofeo Lancia a guidare la pattuglia è Nicolò Ardizzone con 8”1 su Edoardo De Anton, fra le Suzuki primeggia guida Jean Claude Vallino, prudente a Porto Sole, e all’attacco a Colle d’Oggia e Rezzo, Dello Russo è il solitario protagonista della Toyota GR Yaris dopo il ritiro, proprio a Porto Sole di Marcello Razzini.
Nel Rallye Electric, Timo Schulz continua a guidare la classifica. Carpasio al finlandese Dante Johansson, Rezzo al tedesco Timo Schulz. È questo il giudizio della seconda giornata che ha visto all’opera i tredici concorrenti delle Opel Mokka per una classifica che continua a essere guidata dal tedesco che è riuscito a portare a 23”4 il suo vantaggio sul francese Tom Dufour e a 46”6 sul britannico Ioan Lloyd che è stato avvicinato a un solo decimo dallo spagnolo Alex Jovè Velasco. Mantengono la posizione i due italiani, Valentino Ledda, quinto, e Matteo Greco, sesto














