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Attualità | 13 ottobre 2026, 12:14

Affitti, quanto sono accessibili in provincia di Imperia? Il mercato si restringe e i canoni pesano sulle famiglie

L’analisi di idealista fotografa una situazione nazionale sempre più difficile: in sei mesi la quota di case in affitto sostenibili per un reddito medio è scesa dal 63% al 61%. Ecco cosa emerge dai dati sui capoluoghi liguri e il quadro per il Ponente

Affitti, quanto sono accessibili in provincia di Imperia? Il mercato si restringe e i canoni pesano sulle famiglie

L'affitto diventa sempre meno sostenibile per le famiglie italiane, strette tra canoni in aumento e una disponibilità di alloggi in diminuzione. È quanto emerge dall'ultimo aggiornamento dell'indice elaborato dall'Ufficio Studi di idealista, diffuso oggi, che fotografa una situazione in peggioramento sul mercato delle locazioni. In appena sei mesi, infatti, la quota di abitazioni in affitto con almeno tre locali accessibili a una famiglia con reddito medio è scesa dal 63% al 61%. Un dato che evidenzia le crescenti difficoltà per chi cerca una casa in cui vivere, soprattutto nei territori dove la domanda si concentra maggiormente e l'offerta fatica a rispondere alle esigenze delle famiglie.

Il quadro nazionale è caratterizzato anche da una contrazione degli annunci disponibili. Secondo l'analisi, lo stock di abitazioni proposte in affitto è diminuito del 6%, passando da circa 87mila a 82mila unità in sei mesi. Parallelamente, gli annunci considerati accessibili sono calati di quasi 3mila unità. Il reddito di riferimento utilizzato per il calcolo è rimasto invariato: la riduzione della quota di alloggi sostenibili riflette quindi l'aumento dei canoni richiesti. La combinazione tra meno abitazioni sul mercato e prezzi più elevati rende sempre più difficile individuare una soluzione adeguata senza destinare una parte eccessiva delle entrate familiari al pagamento dell'affitto.

Per la provincia di Imperia, il tema dell'accessibilità abitativa assume particolare rilevanza in un territorio che comprende realtà molto diverse, dai centri costieri dell'estremo Ponente ai comuni dell'entroterra. Tuttavia, il comunicato di idealista non riporta un dato aggregato specifico per la provincia di Imperia, né una percentuale riferita direttamente a Sanremo o agli altri comuni del territorio. Non è quindi possibile quantificare, sulla base di questa rilevazione, la quota di abitazioni accessibili alle famiglie nella provincia. I dati disponibili consentono comunque di inquadrare la situazione ligure attraverso il confronto con gli altri capoluoghi, utile per comprendere le differenze territoriali nel mercato degli affitti.

Tra i centri liguri considerati dall'indagine, Genova registra una quota dell'82% di annunci accessibili, collocandosi tra le città italiane in cui le abitazioni in affitto risultano maggiormente alla portata delle famiglie con reddito medio. Il capoluogo ligure si trova alle spalle di Perugia, al 97%, e Parma, al 91%, e precede altre realtà come Pisa, Padova e Palermo. Il dato genovese è nettamente superiore alla media nazionale del 61% e mette in evidenza come il rapporto tra redditi e canoni possa variare sensibilmente da un mercato all'altro. La percentuale, va precisato, riguarda gli annunci di case con almeno tre locali che rispettano la soglia di sostenibilità stabilita dalla metodologia di idealista.

Il confronto con le principali città italiane mostra infatti differenze marcate. Napoli è il mercato meno accessibile tra le grandi città, con appena il 25% degli annunci compatibile con il budget familiare considerato. A Roma la quota sale al 29%, mentre Firenze si ferma al 37%. Milano raggiunge invece il 45%, con un miglioramento di tre punti rispetto al primo trimestre, che secondo l'analisi potrebbe riflettere un riallineamento dei canoni nei segmenti medio-bassi. All'estremo opposto, oltre a Perugia e Parma, si collocano Genova e altre città in cui una percentuale più elevata degli alloggi risulta sostenibile. Un quadro che conferma come il peso dell'affitto non dipenda soltanto dal prezzo richiesto, ma anche dal rapporto con le entrate delle famiglie.

La metodologia adottata da idealista prende in considerazione le abitazioni con almeno tre locali, ipotizzando che il canone sostenibile non superi un terzo del reddito familiare netto. Il calcolo viene effettuato sulla base di stime dei redditi comunali elaborate a partire da diverse fonti ISTAT e riferite al 2023, confrontate con i canoni degli annunci e corrette considerando il margine medio di negoziazione rilevato dal portale. Sono esclusi gli affitti brevi, il coliving, i valori anomali e gli annunci duplicati. La stessa società precisa che la stima può risultare conservativa nei territori in cui i redditi sono cresciuti dopo il 2023.

Per il Ponente ligure resta dunque centrale la necessità di disporre di dati locali aggiornati che consentano di misurare il rapporto tra prezzi delle locazioni e redditi effettivi. Il dato nazionale segnala una tendenza precisa: trovare un'abitazione in affitto sostenibile è diventato più difficile, mentre la diminuzione degli annunci restringe ulteriormente le possibilità di scelta. Per capire in quale misura questo fenomeno riguardi Sanremo e gli altri comuni della provincia di Imperia sarà necessario un approfondimento specifico sui rispettivi mercati immobiliari, che il comunicato diffuso da idealista non dettaglia.

Carlo Alessi

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