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Attualità | 12 ottobre 2026, 07:05

Taggia, il Tennis Arma continuità della gestione tecnica fino al 30 settembre 2027: poi nuova gara e riqualificazione dell’impianto

La Giunta ha approvato il riesame mentre il Comune prepara il futuro assetto concessorio

Taggia, il Tennis Arma continuità della gestione tecnica fino al 30 settembre 2027: poi nuova gara e riqualificazione dell’impianto

La Giunta comunale di Taggia ha preso atto della relazione istruttoria relativa al Tennis Arma, modificando, limitatamente alla fase transitoria fino al 30 settembre 2027, la precedente qualificazione dell'impianto da struttura a rilevanza economica a impianto sportivo privo di rilevanza economica. La decisione è contenuta nella deliberazione numero 140 del 29 settembre 2026 e nasce dal riesame effettuato dal Servizio Patrimonio sulla base della situazione attuale, dei rendiconti economico-finanziari del 2024 e del 2025 e dell'orizzonte temporale residuo della concessione demaniale. L'obiettivo dichiarato dall'Amministrazione è garantire nel frattempo la continuità dell'attività sportiva e della gestione tecnica, preparando contestualmente il successivo assetto dell'impianto. 

Il Tennis Arma è inserito nella concessione demaniale marittima r.c. n. 08/2018, relativa al mantenimento di quattro campi da tennis e dei servizi collegati. La concessione, secondo quanto riportato nella documentazione comunale, mantiene la propria efficacia sino al 30 settembre 2027, mentre la gestione tecnica dell'impianto è stata ricondotta, nel corso del 2025, all'autorizzazione prevista dall'articolo 45-bis del Codice della Navigazione. Il Comune di Taggia resta titolare della concessione demaniale. La relazione sottolinea quindi la necessità di distinguere nettamente la gestione della fase transitoria dall'assetto che dovrà essere definito per il periodo successivo, senza anticipare le decisioni sulla futura concessione. 

Il riesame parte da una situazione differente rispetto a quella considerata nella precedente analisi economico-gestionale. L'originaria valutazione aveva classificato il Tennis Arma come impianto a rilevanza economica, sulla base di una previsione di 120mila euro di entrate complessive a fronte di circa 95mila euro di costi. I nuovi approfondimenti hanno però preso in considerazione i dati effettivi della gestione associativa, le condizioni della struttura e, soprattutto, il periodo relativamente breve che resta prima della scadenza del titolo concessorio. I rendiconti dell'ASD Amatori Tennis Armesi relativi al 2024 e al 2025 mostrano una gestione sostanzialmente equilibrata, ma secondo la relazione questo elemento non può essere valutato isolatamente. 

Un altro dato evidenziato nella relazione riguarda la partecipazione all'attività sportiva. L'ASD Amatori Tennis Armesi ha comunicato 160 tesserati tra soci e scuola tennis nel 2024, saliti a 190 nel 2025, a conferma della funzione sportiva e associativa svolta dalla struttura. Allo stesso tempo, il Tennis Arma presenta esigenze di manutenzione, conservazione e riqualificazione, considerando anche che l'origine dell'impianto risale a un'epoca antecedente al 1980. Proprio su questo punto assume particolare rilievo la proposta presentata dall'associazione nel giugno 2025, che prospettava un subentro diretto nella concessione per 18 anni, accompagnato da un programma di interventi e da un investimento complessivo indicato in circa 180mila euro. 

La relazione comunale mette in evidenza che un investimento di questa consistenza necessita di un orizzonte temporale pluriennale per poter essere programmato e, successivamente, recuperato. Per questo motivo, un rapporto limitato al periodo residuo sino al 30 settembre 2027 non viene considerato coerente con un nuovo programma di riqualificazione di ampio respiro. "Per la fase transitoria e conclusiva dell'attuale assetto, appare pertanto coerente ricondurre l'impianto alla categoria del 'privo di rilevanza economica'", si legge nella relazione, precisando che tale qualificazione è riferita esclusivamente alle condizioni attuali e al periodo preso in esame. Non significa, quindi, che l'impianto non produca entrate o che la gestione associativa non sia equilibrata. 

La scelta è legata anche alla volontà di evitare un'interruzione della gestione che potrebbe creare problemi alla conservazione della struttura e alla sua fruizione. La relazione considera infatti di interesse pubblico la continuità delle attività sportive, della custodia e della manutenzione, anche per prevenire situazioni di degrado. In caso di interruzione, il Comune dovrebbe comunque assicurare le attività necessarie alla conservazione, alla sicurezza e alla manutenzione dell'impianto, con un conseguente aggravio organizzativo ed economico. La soluzione transitoria viene quindi indicata come funzionale alla conservazione del bene pubblico e alla preparazione del futuro affidamento, senza attribuire alcun diritto automatico all'attuale gestore per la fase successiva. 

La Giunta ha quindi dato indirizzo agli uffici affinché venga assicurata la continuità della gestione tecnica, della custodia, della manutenzione e della fruizione sportiva fino al 30 settembre 2027, previa individuazione e perfezionamento del necessario titolo giuridico. In particolare, il Servizio Patrimonio dovrà richiedere al Servizio Demanio Marittimo l'autorizzazione prevista dall'articolo 45-bis del Codice della Navigazione per la prosecuzione della gestione tecnica. La stessa autorizzazione dovrà essere verificata dal competente ufficio demaniale, che dovrà accertare la sussistenza dei presupposti previsti dalla normativa. 

Parallelamente, il Comune dovrà avviare il lavoro necessario per arrivare preparato alla fase successiva. È prevista una ricognizione tecnica e patrimoniale dell'impianto, con l'individuazione degli interventi di riqualificazione, ammodernamento, adeguamento e manutenzione necessari e la relativa stima economica. Una volta definito il quadro concessorio e tecnico, dovranno essere predisposti gli atti per individuare il futuro modello di affidamento, nel rispetto della normativa vigente. La delibera precisa espressamente che l'attuale gestione transitoria non costituisce rinnovo, proroga automatica o anticipazione del futuro rapporto gestionale e non attribuisce posizioni di favore all'attuale gestore. 

La prospettiva è quindi quella di arrivare a una nuova procedura per il futuro assetto del Tennis Arma, partendo da un quadro aggiornato delle condizioni dell'impianto e delle esigenze di investimento. La relazione ricorda che la futura durata della concessione dovrà essere collegata anche al tempo necessario per l'ammortamento e l'eventuale recupero economico degli investimenti previsti. L'Amministrazione dovrà inoltre tenere conto della previsione normativa che, in sede di prima applicazione, richiede l'avvio della procedura entro il 30 giugno 2027. La fase fino al 30 settembre 2027 viene dunque considerata come un periodo ponte, durante il quale mantenere in funzione l'impianto e contemporaneamente costruire il nuovo assetto. 

Il futuro del Tennis Arma, dunque, resta da definire: fino al 2027 l'obiettivo è garantire continuità e conservazione dell'impianto, mentre successivamente sarà necessario un nuovo quadro tecnico, patrimoniale, concessorio ed economico-finanziario. 

Carlo Alessi

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