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Attualità | 10 ottobre 2026, 09:38

Sanremo, tensioni sulla sede della Polizia Ferroviaria. Il SIAP contro RFI: "Non si può compromettere la sicurezza dei cittadini"

Il sindacato denuncia le difficoltà legate al presidio Polfer e scrive al dirigente del Compartimento per la Liguria. Roberto Traverso: "Chiudere un presidio di polizia in una stazione significa ridurre la sicurezza di utenti e viaggiatori"

Sanremo, tensioni sulla sede della Polizia Ferroviaria. Il SIAP contro RFI: "Non si può compromettere la sicurezza dei cittadini"

La situazione dell'ufficio della Polizia Ferroviaria di Sanremo finisce al centro di una presa di posizione del SIAP, Sindacato Italiano Appartenenti Polizia, che interviene sulle criticità riguardanti la sicurezza dei luoghi di lavoro e sul ruolo di Rete Ferroviaria Italiana (RFI). A sollevare la questione è Roberto Traverso, segretario nazionale del SIAP, che richiama l'attenzione sulle conseguenze che un'eventuale chiusura del presidio potrebbe avere sia sull'operatività degli agenti sia sulla sicurezza dei viaggiatori.

Il sindacato contesta in particolare l'atteggiamento attribuito a RFI nella gestione della vicenda, sottolineando la necessità di garantire condizioni di lavoro adeguate agli operatori della Polizia di Stato.

"La responsabilità della sicurezza nei luoghi di lavoro compete alla Polizia di Stato e ai suoi lavoratori, e non è accettabile che RFI condizioni in questo modo un settore così delicato", afferma Traverso.

Per questo motivo, la Segreteria provinciale SIAP di Imperia ha inviato una lettera al dirigente del Compartimento Polfer per la Liguria, che svolge le funzioni di datore di lavoro ai sensi del Decreto legislativo 81/2008, chiedendo un intervento nei confronti di RFI nell'ambito delle rispettive competenze.

L'obiettivo del sindacato è ottenere chiarimenti e affrontare le criticità attraverso gli strumenti previsti dalla normativa sulla sicurezza sul lavoro. Nella comunicazione viene infatti richiesto che RFI fornisca i dati tecnici sollecitati e che vengano convocati i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS), secondo quanto previsto dall'articolo 50 del decreto.

La preoccupazione del SIAP riguarda anche le possibili ripercussioni sulla presenza della Polizia Ferroviaria all'interno della stazione. Per il sindacato, infatti, la questione non può essere circoscritta esclusivamente agli aspetti tecnici o organizzativi, ma investe direttamente la tutela degli utenti e la possibilità per gli agenti di svolgere regolarmente il proprio servizio.

"Chiudere un presidio di polizia in una stazione significa ridurre la sicurezza di utenti e viaggiatori e lasciare gli operatori nell'impossibilità di lavorare", sottolinea Traverso.

Il SIAP ribadisce infine la volontà di individuare una soluzione, mantenendo però ferma la propria posizione nei confronti di RFI.

"Il SIAP cerca in ogni modo una soluzione, ma non può accettare che a pagare la rigidità di RFI siano la sicurezza dei cittadini e il lavoro dei poliziotti", conclude il segretario nazionale.

La vicenda resta dunque aperta, con il sindacato che attende risposte alle richieste avanzate e sollecita un confronto sulle condizioni di sicurezza e sulla continuità operativa del presidio ferroviario sanremese.

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