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Politica | 08 ottobre 2026, 07:11

Taggia, Cascino saluta il passo indietro di Conio ma il duello continua: "La nostra opposizione lo ha segnato. Cerri? La aspettiamo al varco"

Il principale avversario politico del sindaco commenta la rinuncia al terzo mandato dopo anni di durissimi confronti in Consiglio: "Gli ho dato l'onore delle armi, si è difeso ma troppo spesso da solo". E apre già la sfida con la possibile erede: "Senza Conio sarà ancora più difficile"

La sequenza di uno degli scontri tra Conio e Cascino più accesi (31 luglio 2025)

La sequenza di uno degli scontri tra Conio e Cascino più accesi (31 luglio 2025)

Gli scontri dialettici tra Mario Conio e Gabriele Cascino hanno scandito buona parte del secondo mandato dell'amministrazione di Taggia. Confronti spesso durissimi, dentro e fuori dal Consiglio comunale, ma quasi sempre giocati su un livello politico alto, difficilmente replicato anche in realtà amministrative più grandi. Due visioni opposte della città che negli ultimi anni hanno alimentato un duello diventato una costante della politica tabiese.

La rinuncia di Conio al terzo mandato non poteva quindi passare senza il commento di quello che, in questa seconda consiliatura, è stato probabilmente il suo più tenace avversario politico. E se il sindaco lascerà alla naturale scadenza del mandato, il confronto tra i due non sembra destinato a spegnersi prima di maggio 2027. "Conio rinuncia al terzo mandato? Strano: ci sono coloro che vogliono cambiare la legge per farlo e chi può rinuncia. Il mondo all'incontrario", esordisce Cascino, capogruppo di Progettiamo il futuro.

Poi il giudizio politico sui dieci anni di Conio: "Penso che abbia tirato le somme della sua amministrazione decennale. Senza falsa modestia credo che la nostra opposizione lo abbia segnato. Non era abituato. Recentemente gli ho dato 'l'onore delle armi'. Si è difeso, ma troppo spesso da solo".

Cascino ricorda anche una posizione espressa in passato dal primo cittadino: "Ricordo a me stesso una conferenza stampa, anni fa, nella quale assicurava il suo terzo mandato nonostante le nostre critiche".

Ospedale e biodigestore, lo scontro continua. Il passo indietro non mette però fine al confronto sui principali dossier aperti. Cascino torna sull'ospedale unico del Ponente: "Oggi parla di ospedale unico? Avevamo proposto un accordo di programma tra tutti gli attori in campo per tutelare i cittadini di Taggia. Oggi lancia ultimatum, ma bisognava condizionare l'opera alle legittime aspettative del territorio. Così Taggia subisce le scelte altrui". Analogo il giudizio sul biodigestore: "Mi sembra sia stata l'opposizione a sollevare la vicenda anche in Provincia e lui si è accodato non potendo fare diversamente".

Cascino torna quindi su un altro terreno che nelle ultime settimane ha alimentato il confronto politico, quello della depurazione: "Recentemente ha garantito la depurazione delle acque nell'ultima stagione balneare. Credo che in Provincia non abbiamo avuto rassicurazioni e a breve usciranno documenti che lo smentiranno". Un'anticipazione che il consigliere di opposizione accompagna così alla promessa di nuovi elementi destinati ad alimentare il dibattito.

"Sulle opere il minimo sindacale". Nel bilancio critico di Cascino entrano inevitabilmente anche le opere pubbliche. "Certo, le scuole, ma tramite i fondi straordinari del PNRR. Il minimo sindacale. Credo che in tutta la nazione non ci sia un solo Comune che non abbia realizzato un paio di scuole".

E poi la vecchia stazione ferroviaria di Arma: "Si è intestardito nel voler finanziare tutte le opere con soldi dei cittadini, contraendo un enorme debito e limitando così tutte le altre necessità del paese. Spero che finiscano i lavori presto, ma dubito. Mi auguro di sbagliare".

Il confronto passa a Chiara Cerri. Se Conio si prepara a chiudere la propria esperienza da sindaco, Cascino guarda già a Chiara Cerri, indicata dal primo cittadino come naturale prosecuzione del progetto amministrativo e politico nato dieci anni fa.

Il giudizio parte dalla squadra che ha accompagnato Conio: "Squadra di governo molto debole. Un uomo solo al comando. Il progetto della Cerri? Non può fare una sola donna al comando. Credo che semplicemente riproporrà gli stessi attori. Non ho visto grandi risultati di assessori e consiglieri. Senza Conio sarà ancora più difficile. Mario è riuscito a tenere tutto il gruppo unito".

Per Cascino, inoltre, Cerri non può essere considerata estranea al bilancio dell'ultimo decennio: "Gli ultimi dieci anni sono anche responsabilità sua. Non mi pare che non partecipasse alla gestione politica e amministrativa dell'ente con la delega al Bilancio".

Il consigliere di opposizione critica anche il ruolo ricoperto da Cerri in Regione: "Dalla Regione non ha portato nessun beneficio al territorio". Poi il riferimento al nuovo ponte: "Non è farina del suo sacco e non è riuscita a gestirne la realizzazione. Pronta a tagliare il nastro, ma mai una parola sui problemi e i disagi che si sono creati".

Ed è soprattutto sul terreno del confronto politico che Cascino lancia già la prossima sfida: "Non parla mai, non risponde alle critiche. Pensa di poter fare una campagna elettorale in questo modo? Mi sembra difficile. Nei prossimi mesi non potrà far finta di niente: la aspettiamo al varco". Poi, quasi a chiudere idealmente il cerchio, arriva anche un riconoscimento al suo avversario di questi anni: "Ha ragione Conio. Fare il sindaco non è facile".

L'ultima battuta è ancora per Cerri e lascia aperta la partita verso il 2027: "Intanto vedremo se la Cerri riesce a fare il candidato sindaco. Maggio è lontano. Un sincero in bocca al lupo".

Un duello politico, quello tra Conio e Cascino, che ha caratterizzato il secondo mandato e che adesso ha una data di scadenza: maggio 2027. Ma dalle parole del consigliere di opposizione è evidente che le scintille non sono ancora finite. E, contemporaneamente, il confronto con chi punta a raccogliere l'eredità politica del sindaco è già cominciato.

Andrea Musacchio

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