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Politica | 07 ottobre 2026, 08:48

Raccolta differenziata a Camporosso, Morabito: "Dalle ecoisole sperimentali al cambio di servizio. Prima gli atti, poi le decisioni definitive" (Foto)

"Riteniamo indispensabile che ogni cambiamento significativo venga accompagnato da atti chiari, motivazioni tecniche, dati economici e piena trasparenza nei confronti del Consiglio comunale e dei cittadini", dice il consigliere comunale di minoranza

Raccolta differenziata a Camporosso, Morabito: "Dalle ecoisole sperimentali al cambio di servizio. Prima gli atti, poi le decisioni definitive" (Foto)

"Dalle ecoisole sperimentali al cambio di servizio. Prima gli atti, poi le decisioni definitive" - dice il gruppo consiliare SìAmo Camporosso intervenendo sulla rimodulazione del servizio di raccolta dei rifiuti e sul previsto passaggio, in alcune zone del territorio comunale, dal sistema porta a porta all’utilizzo delle ecoisole.

"Il 21 settembre si parlava espressamente dell’avvio di una fase sperimentale" – spiega il capogruppo Maurizio Morabito – "Oggi, invece, la comunicazione rivolta alla cittadinanza presenta il nuovo sistema in termini che sembrano andare verso una modalità più stabile e definitiva, senza evidenziare con la stessa chiarezza il carattere sperimentale inizialmente annunciato".

Per questo motivo il gruppo consiliare ha inviato una PEC al Comune chiedendo di conoscere gli atti amministrativi e contrattuali che stanno alla base della rimodulazione del servizio, le eventuali autorizzazioni e relazioni del RUP, il confronto economico tra il sistema precedente e quello che si intende introdurre, nonché la quantificazione di eventuali economie o riduzioni del corrispettivo previsto dal contratto in essere. "Non siamo contrari alle ecoisole e non siamo contrari a priori a modifiche che possano realmente migliorare il servizio" – precisa il consigliere comunale di minoranza Maurizio Morabito – "ma riteniamo indispensabile che ogni cambiamento significativo venga accompagnato da atti chiari, motivazioni tecniche, dati economici e piena trasparenza nei confronti del Consiglio comunale e dei cittadini".

Il gruppo di minoranza ha, inoltre, chiesto di conoscere gli eventuali atti relativi alla conclusione della fase sperimentale e alle valutazioni che avrebbero portato alla scelta di rendere il nuovo sistema definitivo: "Se il servizio cambia, è legittimo sapere sulla base di quali atti, con quali vantaggi per il Comune, con quali conseguenze economiche e con quale impatto per i cittadini. Prima di rendere definitiva una modifica di questa portata, crediamo sia corretto mettere a disposizione tutta la documentazione necessaria”.

Nella PEC è stata, pertanto, formulata anche la richiesta di non dare attuazione definitiva alla sostituzione del servizio porta a porta fino a quando gli atti richiesti non saranno resi disponibili e chiariti. "Il principio è molto semplice – conclude Morabito – prima gli atti, la trasparenza e i numeri; poi le decisioni definitive”.

Elisa Colli

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