"Prendiamo atto dell’annuncio dell’Amministrazione comunale sull’estensione delle ecoisole informatizzate a partire dal 2 novembre. Proprio perché si tratta di un cambiamento importante, che coinvolgerà numerose famiglie e attività oggi servite dalla raccolta porta a porta, riteniamo però che l’informazione debba essere molto più dettagliata. Sarebbe stato utile, e lo chiediamo ancora oggi, pubblicare con chiarezza: l’elenco via per via delle zone interessate dal cambiamento; l’esatta ubicazione delle 22 nuove ecoisole; quali utenze domestiche e non domestiche continueranno eventualmente ad avere modalità differenti; quali servizi del precedente porta a porta verranno eliminati o ridotti; come cambieranno concretamente frequenze, passaggi e organizzazione del gestore; quali risparmi o economie produrrà il nuovo sistema e se questi avranno effetti sul costo complessivo del servizio" - dice il consigliere comunale di minoranza a Camporosso Maurizio Morabito in seguito all'annuncio del sindaco Davide Gibelli sul nuovo servizio di raccolta differenziata.
"Non basta, quindi, dire genericamente che il nuovo modello interesserà 'tutto il territorio comunale': prima dell’avvio del 2 novembre ogni cittadino dovrebbe poter sapere con precisione se la propria via sarà coinvolta, quale ecoisola dovrà utilizzare e cosa cambierà rispetto al servizio attuale" - sottolinea il capogruppo SìAmo Camporosso - "Il sindaco precisa, inoltre, che la sperimentazione durerà tre mesi e che successivamente il sistema è previsto diventare permanente. È proprio questo il punto sul quale abbiamo già chiesto gli atti: chi e con quale provvedimento deciderà, al termine dei tre mesi, che la sperimentazione è andata a buon fine? Su quali dati, parametri e risultati verrà effettuata questa valutazione? Chiediamo, inoltre, che questi criteri vengano resi pubblici prima dell’inizio della sperimentazione e non definiti successivamente. I cittadini devono sapere fin dall’inizio come verranno misurati l’efficienza del nuovo sistema, la qualità della raccolta differenziata, il decoro, i costi, i disservizi e le eventuali criticità".
"Le ecoisole sono state acquistate grazie a finanziamenti PNRR ma acquistare le strutture e modificare l’organizzazione di un servizio pubblico affidato con un contratto sono due questioni differenti" - afferma Morabito - "Non siamo contrari alle innovazioni che migliorano il servizio. Chiediamo semplicemente che prima di trasformare una sperimentazione in una modifica permanente siano disponibili atti, numeri, criteri di valutazione e informazioni precise per i cittadini. Se il nuovo sistema sarà davvero più efficiente, più comodo e più economico, saremo i primi a prenderne atto ma la trasparenza deve venire prima, non dopo".














