Una scelta personale, semplice, che può trasformarsi nella possibilità di salvare la vita di una persona mai incontrata. È questo il messaggio al centro di “Match it now!”, la settimana nazionale dedicata alla donazione di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche, che in questi giorni porta l’attenzione soprattutto sui giovani e sull’importanza di una corretta informazione.
In occasione della campagna sono stati presentati oggi, nella Sala della Trasparenza della Regione Liguria, i dati dell’attività dell’IBMDR – Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo, che ha sede all’E.O. Ospedali Galliera di Genova.
I numeri raccontano una realtà fatta di nuove disponibilità, di compatibilità che si trasformano in donazioni e di pazienti, in Italia e all’estero, che possono trovare nel Registro una concreta possibilità di cura.
Sono 364 i nuovi potenziali donatori liguri che nei primi otto mesi del 2026 hanno scelto di iscriversi al Registro. Nello stesso periodo sono state effettuate 8 donazioni, 4 per pazienti italiani e 4 per pazienti esteri. Sei donazioni sono avvenute attraverso la raccolta di cellule staminali da sangue periferico e due attraverso la donazione di midollo osseo. Dietro questi numeri c’è una rete che lavora ogni giorno per individuare il donatore compatibile e accompagnarlo lungo tutto il percorso. Nei primi otto mesi dell’anno sono state infatti 42 le richieste di invio per test di conferma, 31 delle quali sono state eseguite. Sono state inoltre effettuate due seconde donazioni di linfociti.
"I dati di 'Match it now!' ci restituiscono un’immagine bella del Paese - dichiara il ministro della Salute Orazio Schillaci -. Sempre più giovani scelgono di iscriversi al Registro donatori di midollo osseo, e questo ci riempie di fiducia verso le nuove generazioni. Gli italiani sono da sempre un popolo generoso, capace di grandi gesti di solidarietà, ma non dobbiamo mai smettere di informare e sensibilizzare, soprattutto i più giovani, sul valore e sulla sicurezza della donazione. Ogni nuova iscrizione al Registro è una concreta possibilità di vita per chi attende un trapianto: per questo il Ministero della Salute continuerà a sostenere, insieme al Centro Nazionale Trapianti e alle associazioni, ogni iniziativa che promuova la cultura del dono".
"La donazione di midollo osseo è uno di quei gesti che ci ricordano quanto il Servizio sanitario sia fatto, prima di tutto, di persone e di solidarietà - commenta Massimo Nicolò, assessore alla Sanità di Regione Liguria - I numeri della nostra regione ci dicono che nei primi otto mesi del 2026 sono 364 i nuovi potenziali donatori che hanno scelto di iscriversi al Registro. Dietro ogni numero c’è una storia e, soprattutto, la possibilità concreta di offrire una speranza a chi sta affrontando una malattia grave. La campagna 'Match it now!' è importante proprio per questo: conoscere significa superare paure e falsi miti e comprendere che un gesto semplice può diventare decisivo per la vita di un’altra persona".
La dimensione internazionale del Registro rende ancora più evidente il valore di ogni nuova iscrizione: un donatore italiano può risultare compatibile con un paziente che si trova nel nostro Paese oppure dall’altra parte del mondo. Delle otto donazioni effettuate in Liguria nei primi otto mesi dell’anno, quattro hanno riguardato pazienti italiani e quattro pazienti esteri.
La Liguria si inserisce in un andamento nazionale positivo. Nei primi otto mesi del 2026 sono stati 24.002 i giovani tra i 18 e i 35 anni che hanno scelto di iscriversi al Registro IBMDR, quasi 4mila in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Al 31 agosto 2026 il Registro conta complessivamente 535.021 potenziali donatori. Un patrimonio di disponibilità che rappresenta una risorsa fondamentale per i pazienti affetti da gravi malattie del sangue, come leucemie, linfomi e talassemia, per i quali il trapianto può rappresentare una possibilità di cura.
Ma per continuare a crescere è necessario soprattutto informare. Una recente indagine realizzata per il Centro Nazionale Trapianti ha infatti evidenziato che tra i giovani persistono alcuni falsi miti sulla donazione: il 41% degli intervistati ritiene che sia dolorosa e il 45% la considera erroneamente rischiosa per la propria salute. In realtà, il percorso di donazione è sicuro e controllato e, in oltre il 90% dei casi, la raccolta delle cellule staminali avviene dal sangue periferico, senza procedure invasive.
Possono iscriversi al Registro le persone in buona salute tra i 18 e i 35 anni, con un peso di almeno 50 chilogrammi. Dopo un colloquio informativo, l’iscrizione viene completata attraverso un tampone salivare o un prelievo di sangue necessari alla tipizzazione. La disponibilità alla donazione rimane valida fino al compimento dei 55 anni.
"Essere compatibili con un paziente è raro - spiega Nicoletta Sacchi, direttrice dell’IBMDR - Per questo è importante che siano sempre di più i giovani disposti a entrare nel Registro: dietro ogni nuova iscrizione c’è la possibilità che, un giorno, quel profilo genetico possa incontrare quello di una persona in attesa di un trapianto. La settimana di 'Match it now!', in programma fino al 27 settembre, porta questo messaggio nelle piazze, nelle università, nelle scuole e nei centri trasfusionali di tutta Italia, attraverso l’impegno di professionisti sanitari, associazioni, volontari e donatori. Perché per chi aspetta un trapianto, la speranza può cominciare dall’iscrizione di uno sconosciuto al Registro".
















