Una storia che arriva dalla vicina Costa Azzurra e che ha scosso profondamente la comunità brasiliana residente a Nizza. Larissa Brito Dos Santos, 25 anni, originaria di San Paolo del Brasile, è stata trovata morta lunedì 21 settembre, nascosta nel bagagliaio di un'automobile fermata per un controllo sull'autostrada A8, nella zona di Brignoles, nel Var. La vettura era condotta da un uomo di 29 anni, con il quale la giovane aveva avuto una relazione e che è stato fermato dagli investigatori. Il corpo era stato nascosto sotto teli di plastica, vestiti e sacchi. La ragazza viveva a Nizza, in rue Lenval, di fronte all'ospedale pediatrico.
La scoperta è avvenuta nell'ambito di un controllo doganale a campione. Gli agenti, insospettiti durante l'ispezione del veicolo, hanno trovato il corpo della giovane nel vano posteriore e hanno immediatamente allertato gli investigatori. Le successive verifiche hanno permesso di collegare la vittima a una segnalazione di scomparsa. Il 29enne che si trovava alla guida dell'auto è stato quindi fermato e la sua posizione è ora al centro dell'inchiesta. Secondo le prime informazioni, il corpo presentava ferite da arma da taglio ed era stato occultato con l'intento di nasconderlo. La Procura di Nizza ha aperto un'indagine per omicidio.
Restano ancora numerosi interrogativi sulle ultime ore di vita di Larissa. Gli investigatori devono stabilire dove e quando sia stata uccisa, oltre a ricostruire gli spostamenti compiuti dalla giovane e dall'uomo fermato. L'attenzione si è concentrata anche sull'abitazione di rue Lenval, dove viveva la 25enne: la porta dell'appartamento è stata sigillata dalla polizia nazionale nell'ambito dell'indagine. Secondo quanto riferito da alcune amiche della vittima a FBTV News, media brasiliano che segue la comunità del Paese in Europa, Larissa conosceva da circa un anno l'uomo fermato. La relazione sarebbe terminata dopo un episodio di violenza che, sempre secondo queste testimonianze, avrebbe portato l'uomo in carcere. Dopo la scarcerazione avrebbe ripreso a cercare la giovane. Le amiche avrebbero raccontato che Larissa era preoccupata per il comportamento dell'ex compagno e avrebbe confidato loro i propri timori. Si tratta tuttavia di elementi che, allo stato attuale, non risultano confermati dalla Procura di Nizza e dovranno essere verificati nel corso delle indagini.
Un altro elemento dell'inchiesta riguarda proprio le ore immediatamente precedenti alla scomparsa. Un conoscente della ragazza avrebbe lanciato l'allarme dopo essersi recato nell'abitazione di Larissa e aver visto un uomo uscire portando alcune borse. L'appartamento sarebbe apparso appena ripulito. Gli investigatori stanno verificando ogni dettaglio per ricostruire la sequenza degli eventi e stabilire eventuali responsabilità. L'uomo fermato, 29 anni, è stato posto al centro dell'indagine, ma sarà la magistratura francese a dover accertare il quadro completo dei fatti e le eventuali responsabilità penali.
Dal Brasile, intanto, la famiglia di Larissa deve affrontare il dolore della perdita e le difficoltà legate al rimpatrio della salma. I parenti hanno avviato una raccolta fondi per riportare il corpo a San Paolo, dove la giovane dovrebbe essere sepolta. La distanza dalla Francia rende infatti particolarmente complessa e onerosa l'organizzazione del trasferimento. La madre, raggiunta dai media brasiliani, ha affidato alla rabbia e al dolore le poche parole rivolte all'uomo ritenuto responsabile: "Pubblicate la foto di questo assassino". Una richiesta che restituisce, al di là degli elementi ancora da accertare giudiziariamente, tutta la disperazione della famiglia.
La vicenda ha così riportato l'attenzione su una giovane donna che da alcuni anni aveva scelto la Francia per costruire la propria vita. Larissa viveva a Nizza e lavorava come modella, dopo essersi trasferita dal Brasile circa tre anni fa. La sua morte è stata scoperta a decine di chilometri dalla città in cui abitava, quasi per caso, durante un controllo sull'A8. Ora saranno gli accertamenti della polizia giudiziaria e gli esami medico-legali a fornire le risposte ancora mancanti. L'inchiesta, nelle sue fasi iniziali, dovrà chiarire la dinamica del delitto, il luogo dell'omicidio e il ruolo dell'uomo fermato.














