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Politica | 21 settembre 2026, 10:06

Consiglio comunale, la maggioranza non trova il numero legale. Il PD: "Ventimiglia non è un condominio"

Il Circolo PD critica le assenze di Forza Italia, Fratelli d'Italia e Frontalieri: "La città non può essere ostaggio dei problemi interni alla maggioranza"

Consiglio comunale, la maggioranza non trova il numero legale. Il PD: "Ventimiglia non è un condominio"

Questa mattina il Consiglio comunale di Ventimiglia non ha raggiunto il numero legale alla prima convocazione, con l'assenza dei gruppi di Forza Italia, Fratelli d'Italia e Frontalieri. Un episodio sul quale interviene il Circolo del Partito Democratico di Ventimiglia, che parla di una situazione che "un'amministrazione comunale non dovrebbe mai offrire ai propri cittadini". La seduta, quindi, non ha potuto prendere regolarmente avvio e sarà necessario attendere la seconda convocazione per verificare la possibilità di procedere con i lavori.

L'accaduto viene descritto con toni fortemente critici dal PD: "Così il Consiglio comunale è diventato, ancora una volta, una sorta di assemblea di condominio: prima convocazione, niente numero legale, si aspetta la seconda e si riprova", scrivono i dem. Un paragone utilizzato per sottolineare, secondo il partito, la distanza tra il funzionamento dell'assemblea civica e le responsabilità che spettano a chi è stato eletto per amministrare la città. "Peccato che qui non si debbano approvare le spese dell'ascensore o discutere della manutenzione delle scale. Qui si discute del futuro di Ventimiglia", prosegue il Circolo PD. Nel mirino finiscono soprattutto le assenze contemporanee di più gruppi della maggioranza, che secondo i dem non possono essere considerate semplicemente come un contrattempo. Il partito richiama quindi l'attenzione sui rapporti politici interni alla coalizione che sostiene l'amministrazione comunale.

"Se ci sono problemi politici, tensioni o dissidi interni alla maggioranza, è loro responsabilità affrontarli nelle sedi opportune", sostiene il PD, aggiungendo che tali questioni "non possono essere scaricate sul funzionamento delle istituzioni e, soprattutto, sulla città". Nel comunicato vengono inoltre richiamati quelli che il partito definisce "screzi tra il sindaco e pezzi della sua maggioranza", ritenuti ormai evidenti da tempo. Da qui l'appello a non trasformare le difficoltà politiche interne in un problema per l'attività amministrativa. Il Circolo mette quindi al centro la responsabilità istituzionale nei confronti dei cittadini. "Ventimiglia non può diventare ostaggio dei loro problemi interni", si legge nella nota, nella quale viene ricordato che la maggioranza di centrodestra è stata eletta "per amministrare la città, non per mettere in scena regolamenti di conti interni". Il riferimento è quindi alla necessità di garantire continuità e presenza durante le sedute del Consiglio comunale, indipendentemente dalle eventuali divergenze politiche che possono emergere all'interno della coalizione.

Il PD richiama anche il costo organizzativo delle sedute consiliari, sottolineando il coinvolgimento di consiglieri, uffici comunali, dirigenti e personale. "Ogni Consiglio comunale comporta il lavoro di consiglieri, uffici comunali, dirigenti e personale. Comporta tempo e risorse pubbliche", evidenzia il partito. E aggiunge che l'assemblea consiliare rappresenta il luogo nel quale vengono assunte decisioni destinate a incidere concretamente sulla vita della comunità. La conclusione del comunicato è un invito rivolto direttamente alla maggioranza di centrodestra. "Se questa maggioranza ha ancora la forza e la volontà di governare, lo dimostri nei fatti", afferma il Circolo PD. In caso contrario, secondo i dem, sarebbe necessario spiegare chiaramente ai cittadini quale sia la situazione politica. "Se invece i problemi interni sono diventati più importanti dei problemi della città, allora è doveroso che lo dicano chiaramente ai ventimigliesi", conclude il documento.

E proprio sulla città si chiude la presa di posizione del Partito Democratico, con una frase destinata a riassumere il senso dell'intervento: "Perché Ventimiglia non è il loro condominio. È la nostra città". Una critica politica all'indirizzo della maggioranza, dunque, che arriva dopo una prima convocazione del Consiglio comunale andata a vuoto per la mancanza del numero legale e in attesa della seconda convocazione.

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