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Cronaca | 21 settembre 2026, 10:11

Incendi boschivi, cessato in Liguria lo stato di grave pericolosità: resta l'invito alla massima cautela

Il provvedimento era in vigore dal 4 luglio. Giampedrone: "Da inizio anno bruciati circa 650 ettari"

Incendi boschivi, cessato in Liguria lo stato di grave pericolosità: resta l'invito alla massima cautela

È cessato da oggi, lunedì 21 settembre, lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi su tutto il territorio della Liguria. La Regione ha disposto la fine della misura che era stata adottata il 2 luglio scorso, in applicazione dell’articolo 42 della legge regionale 22 gennaio 1999 n. 4, relativa alle norme in materia di foreste e di assetto idrogeologico. Il provvedimento era entrato in vigore lo scorso 4 luglio, accompagnando l’intero periodo estivo caratterizzato da condizioni di particolare attenzione per il rischio di incendi.

Con la cessazione dello stato di grave pericolosità decadono anche i relativi divieti previsti dalla normativa regionale. La fine della misura non significa, tuttavia, che venga meno la necessità di prestare attenzione nello svolgimento delle attività che possono comportare un rischio di innesco di incendi. Regione Liguria invita quindi cittadini e frequentatori delle aree boschive a mantenere la massima cautela, adottando comportamenti responsabili e rispettando comunque tutte le norme vigenti in materia di prevenzione e sicurezza.

A tracciare un bilancio dell’attività svolta nel corso dell’anno è l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Raul Giampedrone, che ha voluto rivolgere un ringraziamento a tutte le componenti impegnate nella prevenzione e nella lotta agli incendi boschivi. "Un ringraziamento ai Vigili del Fuoco, ai Carabinieri Forestali, ai Volontari AIB e agli elicotteristi del servizio antincendio di Regione Liguria per il costante lavoro svolto ai fini della tutela del nostro patrimonio boschivo".

Secondo i dati forniti dall’assessore, dall’inizio del 2026 sono andati in fumo circa 650 ettari di territorio. Un dato che evidenzia comunque la necessità di mantenere alta l’attenzione anche dopo la conclusione del periodo di grave pericolosità. "Da inizio anno sono bruciati circa 650 ettari: solo un’efficace e attenta attività di coordinamento svolta da tutti gli operatori ha consentito di contenere le aree percorse dal fuoco", ha concluso Giampedrone. Con la conclusione dello stato di grave pericolosità, prosegue dunque l’attività ordinaria di prevenzione, mentre resta fondamentale la collaborazione dei cittadini per evitare comportamenti che possano favorire l’innesco di nuovi incendi.

Carlo Alessi

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