aglio del nastro a Pian di Nave per la quinta edizione di MareCultura, l'iniziativa promossa da CNA Imperia che quest'anno mette al centro il tema della longevità. Due giornate, dalle 10 alle 23, pensate per valorizzare le eccellenze del Ponente e, allo stesso tempo, creare occasioni di confronto e nuove relazioni tra cittadini, operatori, turisti e realtà del territorio.
Il filo conduttore dell'edizione 2026 è il rapporto tra territorio e qualità della vita, attraverso un percorso che unisce alimentazione, attività fisica, ambiente, mare, turismo, artigianato, cultura e socialità.
"È la quinta edizione e ogni anno abbiamo aggiunto un pezzo", spiega Graziano Porretti, sottolineando la novità rappresentata dal Longevity Project. "Quest'anno abbiamo anche il progetto Longevity, visto che la nostra regione è la regione più longeva d'Italia e noi, soprattutto con il nostro posto, sappiamo tutti come funziona".
Nel programma trovano spazio show cooking, conferenze e attività dedicate alla longevità, insieme alla presenza di ospiti ormai affezionati alla manifestazione. Un evento rivolto non soltanto ai turisti, ma anche alla cittadinanza sanremese. "È una due giorni per le persone, per i turisti, per la cittadinanza di Sanremo, dove si parla di mare e si parla di tanta cultura", aggiunge Porretti, richiamando anche il ruolo dell'artigianato e della corretta alimentazione come elementi legati alla vita quotidiana e all'identità ligure.
Il mare rappresenta naturalmente uno dei protagonisti della manifestazione, non soltanto come risorsa economica e turistica, ma anche come patrimonio ambientale, sociale, culturale e storico. Un tema richiamato anche dal comandante della Guardia Costiera Alessio Fumarola, che ha evidenziato l'importanza della tutela dell'ambiente marino e dei comportamenti responsabili.
Le istituzioni, è stato sottolineato, sono impegnate sia nelle attività di prevenzione sia negli interventi nei confronti delle condotte illecite che possono danneggiare l'ambiente. Ai cittadini viene inoltre rivolto l'invito a segnalare alle autorità competenti eventuali comportamenti irregolari o dannosi per il mare.
Per l'assessore al Turismo e allo Sport Alessandro Sindoni, MareCultura rappresenta anche un'occasione per ribadire il legame tra Sanremo e il territorio che la circonda. "Sanremo non può fare a meno di tutto il territorio che lo circonda", ha spiegato, sottolineando il valore delle esperienze e dei prodotti gastronomici e artigianali dell'entroterra.
"Tra la montagna e il mare ci sono pochi chilometri e in questi pochi chilometri veramente il turista, ma anche il nostro concittadino, può godersi delle esperienze fantastiche", ha aggiunto Sindoni, evidenziando la necessità di promuovere insieme costa ed entroterra.
Sul tema del turismo esperienziale si è soffermata anche l'assessore Luca Lombardi, secondo cui sempre più visitatori cercano esperienze legate alle produzioni locali e alla tradizione. In questo contesto, l'artigianato diventa parte integrante dell'offerta turistica, permettendo ai visitatori di conoscere direttamente chi realizza prodotti e attività del territorio.
"Si sviluppa anche il turismo esperienziale", ha spiegato, collegando il progetto Longevity alla qualità della vita ligure, al mare, al microclima e ai prodotti locali. L'obiettivo indicato è quello di favorire un turismo 365 giorni all'anno, capace di coinvolgere non soltanto la costa ma anche l'entroterra.
Un'impostazione condivisa dall'assessore Alessandro Piana, che ha sottolineato come il mare costituisca una risorsa da valorizzare attraverso iniziative capaci di coinvolgere diverse categorie economiche e sociali. "La possibilità, grazie a un territorio come il nostro, come il mare, di poter fare una serie di attività all'aria aperta" può contribuire, ha osservato, non soltanto ad aumentare l'aspettativa di vita, ma soprattutto a migliorare la qualità della vita.
MareCultura si propone così di andare oltre la semplice vetrina delle produzioni locali, mettendo in relazione mare, cultura, benessere e territorio e trasformando Pian di Nave in un punto d'incontro tra le diverse anime del Ponente.



































