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Cronaca | 04 settembre 2026, 11:05

Carceri, l'USPP in visita a Sanremo e Imperia: "Senza Polizia Penitenziaria non esiste sicurezza"

Il presidente nazionale Giuseppe Moretti sarà in Liguria il 7 e 8 settembre insieme alla segreteria nazionale e al segretario regionale Guido Pregnolato: al centro sovraffollamento, organici e condizioni di lavoro

Carceri, l'USPP in visita a Sanremo e Imperia: "Senza Polizia Penitenziaria non esiste sicurezza"

Una visita negli istituti penitenziari di Sanremo e Imperia per verificare direttamente le condizioni operative e raccogliere dalla voce degli agenti le principali criticità. È quella organizzata dall'USPP, con il presidente nazionale Giuseppe Moretti che sarà in Liguria lunedì 7 e martedì 8 settembre insieme a una delegazione della Segreteria nazionale e al segretario regionale della Liguria Guido Pregnolato. La delegazione incontrerà il personale della Polizia Penitenziaria, con particolare attenzione alle condizioni di lavoro, all'organizzazione dei servizi e ai problemi legati alla sicurezza. La visita proseguirà poi con un incontro serale con gli allievi del corso di formazione presso la Scuola di Polizia Penitenziaria di Cairo Montenotte.

Sovraffollamento e carenze di organico saranno tra i temi principali affrontati durante le due giornate. A Sanremo, secondo quanto denunciato recentemente dall'organizzazione sindacale, il livello di sovraffollamento avrebbe raggiunto il 128%, con 280 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 219 posti. Una situazione alla quale si aggiungono, secondo l'USPP, criticità legate alla governance dell'istituto. Anche a Imperia il numero dei detenuti risulta superiore alla capienza regolamentare, mentre permane una significativa sofferenza sul fronte degli organici della Polizia Penitenziaria. Per il sindacato, si tratta di problemi che non possono più essere affrontati attraverso interventi esclusivamente emergenziali.

"Questa visita vuole essere innanzitutto un momento di ascolto e di confronto con il personale. Sanremo e Imperia sono due istituti che vivono criticità che conosciamo e che non possono essere risolte continuando a chiedere sacrifici agli uomini e alle donne della Polizia Penitenziaria",* dichiara il presidente nazionale dell'USPP Giuseppe Moretti.

Secondo Moretti, il sovraffollamento finisce inevitabilmente per avere conseguenze anche sull'organizzazione quotidiana del lavoro e sulla sicurezza degli istituti. Da qui la scelta dell'USPP di portare la questione direttamente all'attenzione del Governo, del ministro della Giustizia Carlo Nordio e del Parlamento. In vista della Legge di Bilancio 2027, il sindacato chiede un intervento straordinario sugli organici e una programmazione pluriennale delle assunzioni, considerando le migliaia di cessazioni previste nei prossimi anni e una scopertura di personale che, secondo l'organizzazione, è già oggi particolarmente significativa.

"Il sovraffollamento produce inevitabilmente effetti sull'organizzazione del lavoro, sulla sicurezza e sulle condizioni operative del personale. Per questo abbiamo scelto di portare la questione direttamente al Governo, al ministro Nordio e al Parlamento. In vista della Legge di Bilancio chiediamo risorse e assunzioni straordinarie, perché il problema degli organici non può essere affrontato con la semplice sostituzione del personale che va in pensione. Serve una programmazione seria e pluriennale",* sottolinea Moretti.

L'USPP ha inoltre rappresentato al presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro Nordio la necessità di affrontare contestualmente il problema del sovraffollamento e quello delle dotazioni organiche. La posizione del sindacato è che l'apertura di nuovi spazi detentivi o di nuovi reparti non possa avvenire senza un adeguato incremento del personale. Sul fronte parlamentare, l'organizzazione ha chiesto di essere audita dalla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati nell'ambito dell'attività conoscitiva avviata sulle condizioni del sistema carcerario. L'obiettivo è portare all'attenzione del Parlamento anche il punto di vista degli operatori che quotidianamente garantiscono sicurezza e funzionalità degli istituti.

"Chiediamo inoltre che la voce della Polizia Penitenziaria sia ascoltata nell'indagine conoscitiva della Commissione Giustizia della Camera. Parlare di carcere senza parlare di chi ogni giorno deve garantirne sicurezza e funzionamento significa affrontare il problema solo a metà",* conclude Moretti.

Per il segretario regionale dell'USPP Guido Pregnolato, la presenza della segreteria nazionale in Liguria rappresenta un ulteriore segnale dell'attenzione rivolta alle strutture di Sanremo e Imperia. "Da tempo segnaliamo situazioni che incidono pesantemente sul lavoro del personale e sulla sicurezza", afferma Pregnolato. Il riferimento è in particolare al sovraffollamento, alle carenze di personale e alle problematiche organizzative che, secondo il sindacato, rischiano di gravare ulteriormente sugli agenti. L'obiettivo della visita sarà anche quello di raccogliere direttamente dal personale eventuali ulteriori criticità e definire le prossime iniziative della Segreteria regionale e nazionale dell'USPP.

"A Sanremo abbiamo raggiunto un livello di sovraffollamento del 128% e anche Imperia si trova oltre la propria capienza regolamentare. A questo si aggiungono carenze di personale e problematiche organizzative che non possono essere scaricate ulteriormente sulle spalle dei poliziotti penitenziari",* ribadisce Pregnolato.

La richiesta dell'USPP per la Liguria è quindi quella di più Polizia Penitenziaria, una migliore organizzazione dei servizi e interventi concreti sul sovraffollamento. Temi che, secondo il sindacato, devono rientrare in una strategia nazionale e non essere gestiti come una successione di emergenze. La due giorni ligure servirà proprio a fare il punto sulla situazione nei due istituti del Ponente e a confrontarsi direttamente con il personale. Martedì sera, infine, la delegazione incontrerà gli allievi della Scuola di Polizia Penitenziaria di Cairo Montenotte, ai quali saranno illustrate anche le prospettive professionali e le principali questioni legate al futuro del Corpo.

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