È stato un buon mese di agosto per le strutture alberghiere di Sanremo e del circondario, almeno secondo le prime indicazioni che arrivano dagli operatori del settore e dalle categorie. I dati ufficiali devono ancora essere elaborati, ma il quadro che emerge dalle prime valutazioni è quello di una stagione estiva sostanzialmente positiva, con numeri in linea con quelli dello scorso anno. Dopo un giugno e un luglio soddisfacenti, anche il mese clou dell'estate ha dunque confermato le attese, contribuendo a delineare un bilancio complessivo favorevole per il comparto turistico della Riviera dei Fiori.
A tracciare una prima fotografia è Silvio Di Michele di Federalberghi, che ammette di non avere ancora effettuato un'analisi completa dei dati, ma parla di una sensazione condivisa tra gli operatori. "Non ho ancora avuto tempo di fare questo check, però a sentimento mi sembra di capire che siamo andati come l'anno scorso, quindi abbastanza bene", spiega. L'attività, secondo Di Michele, ha registrato un rallentamento nell'ultima settimana di agosto, "un po' di colpo", ma senza compromettere il risultato finale. "Alla fine della fiera è andato come l'anno scorso", sottolinea, confermando la percezione di una stagione che ha mantenuto un andamento positivo.
Particolarmente interessante il confronto tra la settimana di Ferragosto e quella immediatamente successiva, tradizionalmente entrambe molto importanti per le presenze alberghiere. Secondo Di Michele non emerge una differenza netta e generalizzata: "Sono le due settimane un pochino diverse: c'è chi lavora di più la settimana di Ferragosto e chi lavora di più quella dopo". La seconda settimana, aggiunge, "solitamente si lavora sempre" e quest'anno sarebbe mancato qualcosa soltanto in una particolare giornata. "Secondo me sul sabato è mancato qualcosa, ma parliamo di numeri bassi", precisa, spiegando che nel complesso la settimana dopo Ferragosto è stata equiparabile a quella precedente.
Un elemento particolarmente significativo riguarda poi la composizione delle presenze. Se la settimana di Ferragosto viene generalmente considerata il periodo più legato al turismo italiano, quest'anno gli stranieri si sono fatti vedere in maniera consistente anche nei giorni centrali di agosto. "Stranieri tanti, anche nella settimana di Ferragosto, che solitamente è feudo italiano", racconta Di Michele. E la provenienza è stata piuttosto variegata: oltre ai francesi, sono stati registrati turisti provenienti da Repubblica Ceca, Svizzera, Irlanda, Australia, Belgio, Croazia e Spagna. "C'era un po' di tutto, quindi un po' diverso dal solito", osserva il rappresentante di Federalberghi.
La maggiore presenza internazionale potrebbe essere legata anche alle campagne di promozione turistica realizzate nei mercati esteri. Di Michele lo evidenzia chiaramente: "Probabilmente anche per le campagne marketing che facciamo in questi Paesi". Un'attività che, secondo Federalberghi, sta contribuendo a mantenere elevata l'attenzione sulla destinazione Sanremo anche al di fuori dei tradizionali bacini di utenza. A fronte di una presenza italiana che, almeno in una parte del mese, è sembrata leggermente inferiore, "gli stranieri sono stati tanti". Il risultato complessivo resta quindi positivo e conferma una stagione capace di intercettare una domanda turistica diversificata.
Guardando all'intero trimestre estivo, il giudizio di Di Michele è netto: "Giugno, luglio e agosto? Buono, direi buono". Un risultato che viene immediatamente rapportato a quello del 2025: "Sulla falsa riga dello scorso anno, che era stato buono, quindi direi buono". Una valutazione che trova sostanziale conferma anche nelle parole di Christian Feliciotto di Confindustria Alberghi. "Se devo parlare per me è andato bene, nel senso che noi a livello di numeri siamo in linea con l'anno scorso, quindi un buon mese", spiega. Una conferma importante, anche se ottenuta – sottolinea – con uno sforzo maggiore.
"Abbiamo faticato un po' di più per fare gli stessi risultati", osserva Feliciotto, introducendo però una considerazione sulla possibile pressione turistica registrata in città. La sua impressione è infatti quella di aver visto un po' meno gente rispetto allo scorso anno, anche se al momento mancano i dati ufficiali per poter trasformare questa sensazione in una certezza statistica. "Probabilmente sulla città c'è stata un po' meno pressione", spiega, chiarendo che si tratta comunque di una percezione personale e non ancora supportata dalle rilevazioni definitive. Il confronto con gli altri operatori del centro, tuttavia, sembra restituire una sensazione analoga: "Più o meno abbiamo lo stesso sentimento".

Anche per Confindustria Alberghi, dunque, il bilancio di giugno, luglio e agosto è positivo e sostanzialmente in linea con quello dello scorso anno. Ora l'attenzione si sposta inevitabilmente su settembre, mese che può ancora offrire un contributo importante alla stagione, soprattutto sul fronte della clientela straniera. "Settembre si prospetta buono", conferma Feliciotto, pur sottolineando quanto le condizioni meteorologiche possano incidere sulle prenotazioni e sulle presenze. "Chiaramente il tempo farà la differenza", spiega. Dopo l'estate, inoltre, Sanremo può contare su una serie di appuntamenti che aiutano a mantenere vivo il flusso turistico anche nei mesi successivi.
Per Di Michele, il mese di settembre è già in movimento e le prospettive appaiono incoraggianti: "Mi sembra che si stia muovendo tutto settembre. Se tutto va come deve andare dovremmo avere un buon settembre". Una prudenza, però, è d'obbligo. "Aspettiamo a dirlo, perché le cose cambiano rapidamente e quello che dici magari poi non è veritiero", precisa il rappresentante di Federalberghi. Per questo il vero bilancio verrà fatto soltanto a posteriori: "I conti li facciamo il 30 di settembre". Una cautela condivisa anche da Feliciotto, che guarda agli stranieri e a chi sceglie di trascorrere le proprie vacanze fuori dal tradizionale periodo di agosto.
E mentre settembre potrebbe prolungare la buona estate, lo sguardo degli albergatori è già rivolto anche a ottobre e novembre. "Settembre comunque è un mese che è tutto sommato un po' gli stranieri, un po' qualcuno che non ha fatto agosto volontariamente o per motivi di lavoro magari viene giù a settembre", osserva Feliciotto. Più avanti saranno invece manifestazioni ed eventi a garantire una base di presenze. "Ottobre e novembre hanno delle manifestazioni e degli eventi che ci garantiscono un po' di zoccolo duro", conclude. Per gli operatori, quindi, la stagione non finisce con l'estate: dopo un agosto positivo e un trimestre complessivamente buono, Sanremo guarda all'autunno con fiducia, nella speranza di consolidare il risultato e accompagnare il turismo fino alla fine dell'anno.














