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Cronaca | 28 agosto 2026, 21:50

Aggredite due agenti della Polizia Locale a Cairo, il CSA: "Servizi in coppia e più tutele"

Il sindacato esprime solidarietà alle colleghe ferite e chiede maggiore sicurezza, rinforzi agli organici e una riforma della Polizia Locale

Aggredite due agenti della Polizia Locale a Cairo, il CSA: "Servizi in coppia e più tutele"

Le segreterie provinciali del CSA Savona e Imperia esprimono solidarietà alle due agenti della Polizia Locale di Cairo Montenotte rimaste ferite durante un intervento di servizio in corso Verdese. Tra loro anche la vicecomandante, ricoverata in codice giallo all'ospedale San Paolo di Savona. L'episodio si è verificato durante un controllo di routine su un veicolo in sosta, ma la situazione è rapidamente degenerata. Secondo quanto riferito dal sindacato, la conducente avrebbe rifiutato di collaborare per poi mettersi alla guida e allontanarsi. Nella manovra di retromarcia avrebbe travolto la vicecomandante e, successivamente, anche la seconda agente. La fuga sarebbe avvenuta senza che la donna si fermasse a prestare soccorso alle due operatrici.

Dal CSA arriva quindi un messaggio di vicinanza alle colleghe coinvolte e, allo stesso tempo, un appello alle istituzioni sul tema della sicurezza degli operatori della Polizia Locale. "Quanto accaduto lascia sbigottiti per la violenza e la totale mancanza di rispetto verso chi lavora per la collettività", sottolineano Luca Pignone, dirigente provinciale CSA Savona, e Marco Fenu, dirigente provinciale CSA Imperia. Il sindacato manifesta inoltre fiducia nell'attività degli investigatori, auspicando che la responsabile venga individuata e chiamata a rispondere delle proprie azioni. Ma l'aggressione riporta in primo piano, secondo il CSA, una questione che riguarda più in generale le modalità con cui gli agenti vengono chiamati a operare quotidianamente sul territorio.

In particolare, il sindacato pone l'accento sulla necessità di superare i servizi svolti da un solo agente, chiedendo che la presenza di pattuglie composte da almeno due operatori diventi una regola. "È ormai inaccettabile assistere ancora a servizi svolti da agenti che operano da soli sul territorio: la presenza del servizio accoppiato deve diventare una regola rigida e imprescindibile ovunque", affermano dal CSA. Una richiesta che, secondo le segreterie provinciali, nasce dalla necessità di ridurre i rischi soprattutto durante controlli, accertamenti e interventi che possono trasformarsi rapidamente in situazioni di pericolo. La presenza di un secondo operatore consentirebbe infatti di garantire maggiore sicurezza sia all'agente impegnato nell'intervento sia al collega chiamato a supportarlo.

Il CSA chiede inoltre di incentivare l'utilizzo delle tecnologie elettroniche per i controlli e per le attività sanzionatorie, con l'obiettivo di limitare, quando possibile, l'esposizione diretta degli operatori. "Occorre valorizzare e incentivare l'uso delle tecnologie elettroniche per i controlli e le sanzioni, così da permettere al personale di operare a debita distanza e ridurre l'esposizione diretta al pericolo durante momenti concitati e ad alto stress", spiegano Pignone e Fenu. Per il sindacato, la tecnologia può rappresentare uno strumento aggiuntivo di prevenzione, senza naturalmente sostituire la presenza sul territorio. Il tema viene inserito in un quadro più ampio che comprende anche la necessità di rafforzare gli organici e garantire agli agenti strumenti adeguati per svolgere il proprio lavoro.

Nel documento vengono quindi richiesti rinforzi concreti agli organici, mezzi efficienti e dispositivi di protezione individuale adeguati. Il CSA torna anche a sollecitare da anni una riforma organica della Polizia Locale, ritenuta necessaria per assicurare agli operatori maggiori tutele. "Da anni attendiamo una riforma organica della Polizia Locale che sancisca una reale equiparazione con le forze di polizia statali, fornendo alle donne e agli uomini in divisa le medesime tutele umane, operative e legali", denunciano i dirigenti sindacali. Una posizione che il CSA collega anche al crescente clima di aggressività nei confronti degli operatori impegnati nei servizi quotidiani, tra controlli stradali, sicurezza urbana e attività di prevenzione.

Infine, il sindacato rivolge un pensiero diretto alle due agenti coinvolte nell'aggressione, assicurando che non saranno lasciate sole. L'episodio di Cairo Montenotte, oltre alla solidarietà nei confronti delle colleghe ferite, diventa così per il CSA l'occasione per rilanciare con forza il tema delle condizioni di lavoro degli agenti della Polizia Locale. "Alle nostre colleghe garantiamo che non saranno sole e che il CSA continuerà a battersi con determinazione affinché la sicurezza di chi protegge i cittadini sia garantita prima di ogni altra cosa", concludono Pignone e Fenu.

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