Nel terzo trimestre del 2026 tornano a crescere i tassi dei finanziamenti e anche in provincia di Imperia si delineano alcune tendenze interessanti sul fronte del credito. Secondo i dati dell'Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, a luglio e agosto il TAEG medio dei prestiti personali erogati in Italia si è attestato all'8,49%, in aumento di 9 punti base rispetto al trimestre precedente. Una dinamica che interrompe, almeno per il momento, il progressivo miglioramento delle condizioni registrato nel corso del 2025. Per le cessioni del quinto, invece, il quadro è più articolato: salgono i tassi per i dipendenti privati, mentre scendono quelli destinati ai pensionati. In questo scenario, la provincia di Imperia presenta dati particolarmente significativi.
Partendo dai prestiti personali, in Liguria la somma media richiesta nel trimestre si ferma a 10.095 euro. Imperia si colloca all'estremo inferiore della classifica regionale, con una richiesta media di 9.880 euro, mentre a Genova si registra il valore più elevato, pari a 11.049 euro. Una differenza che evidenzia una maggiore prudenza nelle somme richieste dai residenti nell'Imperiese. Anche sul fronte della durata emergono dati interessanti: proprio nella provincia di Imperia vengono richiesti i piani di rimborso più brevi della Liguria, con una media di 4 anni e 9 mesi. All'estremo opposto si trova La Spezia, dove la durata media raggiunge 5 anni e 5 mesi.

La provincia di Imperia si distingue inoltre per l'età dei richiedenti di prestiti personali. Con una media di 42 anni, è infatti il territorio ligure nel quale si registrano i richiedenti più giovani. Un dato che si contrappone ai 47 anni e 11 mesi rilevati a La Spezia, provincia con l'età media più alta. A livello regionale, la finalità più richiesta resta quella della liquidità, che rappresenta il 36,9% delle domande. Seguono l'acquisto di un'auto usata, con il 19,6%, e il consolidamento dei debiti, che raccoglie il 14,8% delle richieste. Un quadro che conferma come il prestito personale continui a essere utilizzato soprattutto per far fronte a esigenze di spesa non legate a un singolo acquisto.
Ancora più marcato è il dato che riguarda la cessione del quinto. In Liguria l'importo medio richiesto raggiunge complessivamente 19.458 euro, ma è proprio Imperia a guidare la classifica regionale per le somme richieste, con una media di ben 25.810 euro. Si tratta del valore più alto tra le province liguri e di una cifra nettamente superiore ai 14.091 euro registrati a Savona, che si colloca all'estremo opposto. Nell'Imperiese, dunque, chi sceglie questa forma di finanziamento tende a chiedere somme sensibilmente più consistenti. Un dato che assume particolare rilievo considerando che la cessione del quinto presenta caratteristiche diverse rispetto al prestito personale ed è legata alla presenza di uno stipendio o di una pensione.
Anche in questo caso, però, Imperia si caratterizza per piani di rimborso più brevi rispetto al resto della regione. La durata media delle cessioni del quinto richieste in provincia è infatti di 7 anni e 7 mesi, mentre a Savona si arriva a 9 anni e 5 mesi. Sul piano anagrafico, nell'Imperiese si registra invece l'età media più elevata tra i richiedenti di cessione del quinto: 55 anni e 6 mesi. Savona presenta al contrario il dato più basso, con una media di 45 anni e 5 mesi. La combinazione tra importi elevati, durata relativamente contenuta ed età media più alta rende quindi il profilo dei richiedenti imperiesi particolarmente distinto rispetto alle altre province liguri.

A livello regionale, tra chi richiede una cessione del quinto, la categoria più numerosa è quella dei dipendenti privati, che rappresentano il 56,8% del totale. Seguono i pensionati con il 21,6% e i dipendenti pubblici, anch'essi indicati al 21,6%. Per quanto riguarda gli importi, sono proprio i dipendenti pubblici a richiedere mediamente le somme più alte, con 27.712 euro, seguiti dai pensionati con 19.708 euro e dai dipendenti privati con 16.218 euro. Il dato provinciale di Imperia, con i suoi 25.810 euro medi, si colloca quindi su livelli particolarmente elevati nel confronto regionale.
Sul fronte dei tassi di interesse, il terzo trimestre conferma una fase di risalita per alcune forme di finanziamento. Il TAEG medio dei prestiti personali è salito all'8,49%, mentre quello delle cessioni del quinto per i dipendenti privati è passato dal 6,85% al 7,12%. Rimane invece sostanzialmente stabile il dato relativo ai dipendenti pubblici, con una media del 5,73%, mentre per i pensionati il TAEG è sceso dal 7,93% al 7,61%. "In un contesto di tassi di interesse in crescita rispetto al 2026, è fondamentale non scegliere la prima offerta disponibile, e comparare i diversi prodotti presenti sul mercato", sottolinea Nicoletta Papucci, portavoce di MutuiOnline.it.
La differenza tra le diverse formule di finanziamento può infatti diventare significativa soprattutto su periodi lunghi. A titolo di esempio, per un dipendente pubblico che necessiti di 10 mila euro da restituire in dieci anni, il confronto riportato dall'Osservatorio indica un costo complessivo di circa 14.900 euro per un prestito personale, contro i circa 13.160 euro di una cessione del quinto. "La differenza di costo tra i due prodotti è importante e giustifica l'utilizzo di un sito di comparazione", aggiunge Papucci. Per l'Imperiese, i numeri del trimestre restituiscono quindi un quadro nel quale la prudenza sulle somme richieste nei prestiti personali convive con importi molto più elevati per la cessione del quinto, accompagnati in entrambi i casi da durate mediamente più contenute rispetto al resto della Liguria.














