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Cronaca | 22 agosto 2026, 18:00

Ferragosto blindato al confine: sette arresti a Ventimiglia con l'operazione "Safe Border" (foto & video)

Dall'8 al 18 agosto oltre 390 operatori impiegati, 1.307 persone identificate e 9 respinti verso la Francia. Tra gli arrestati anche un ricercato per rapina, una condanna per contraffazione di monete e un evaso dai domiciliari

Un Ferragosto sotto stretto monitoraggio quello appena trascorso al confine italo-francese di Ventimiglia. Durante l'estate, periodo che registra il consueto picco di presenze turistiche in città, la Polizia di Stato ha intensificato le attività di vigilanza lungo la fascia confinaria con un piano coordinato focalizzato sul contrasto all'immigrazione clandestina e a ogni altra attività illecita, come disposto dal direttore della 1ª Zona Polizia di Frontiera per Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria, Michele Sole, anche sulla base di quanto deliberato dal Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica riunitosi il 3 agosto.

L'operazione, denominata "Safe Border" e condotta dall'8 al 18 agosto, si inserisce in un quadro internazionale delicato, segnato anche dal ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne aeree e marittime con la Spagna — disposto ai sensi dell'articolo 25 del Codice Frontiere Schengen — per monitorare con precisione i flussi secondari in arrivo dall'exclave di Ceuta. Gli agenti della Frontiera hanno concentrato il presidio sui principali valichi stradali e autostradali, nella stazione ferroviaria e presso lo scalo portuale, quest'ultimo interessato dalla chiusura delle frontiere, garantendo la massima sicurezza senza compromettere l'efficienza dei flussi di transito. Capillare anche il pattugliamento delle zone di retro-valico, delle strade statali, dell'autostrada e dei principali snodi di trasporto cittadini.

Il bilancio del dispositivo restituisce l'entità dell'impegno messo in campo: 390 operatori impiegati, 133 pattuglie effettuate, di cui 25 svolte da una squadra mista italo-francese, 1.307 persone identificate, di cui 245 proposte alla Questura di Imperia per l'espulsione, 250 veicoli controllati, compresi gli autobus di linea, 2 denunce a piede libero (una per porto abusivo di armi, l'altra per imbrattamento e resistenza a pubblico ufficiale), 9 persone riammesse in Francia perché non in regola per l'ingresso in territorio nazionale e 7 arresti, di cui due riguardanti latitanti in ambito nazionale e due in ambito internazionale.

Nell'ambito delle attività di contrasto all'immigrazione clandestina, gli agenti del Settore Polizia di Frontiera di Ventimiglia hanno arrestato due cittadini stranieri accusati di violazione del Testo Unico sull'Immigrazione, sorpresi mentre tentavano di rientrare illegalmente in Italia nonostante un decreto di espulsione ancora in vigore e un divieto di reingresso di 5 anni.

Tratto in arresto anche un cittadino straniero di 27 anni, con precedenti per furti e rapine, destinatario di un ordine di carcerazione definitivo emesso dal Tribunale di Busto Arsizio. La condanna riguarda un episodio avvenuto il 29 settembre 2025 a Rescaldina, in provincia di Milano, dove l'uomo era stato riconosciuto colpevole di concorso in rapina aggravata commessa con uso di armi e da più persone riunite: per lui restano da scontare 2 anni, 6 mesi e 21 giorni di reclusione, oltre a una pena pecuniaria.

Un altro episodio ha riguardato uno straniero di 28 anni, intercettato a bordo di un treno di linea proveniente dalla Francia, privo di documenti validi e che aveva fornito generalità false. Condotto negli uffici di Piazza della Libertà per l'identificazione, è emerso che l'uomo utilizzava diversi alias ed era gravato da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e la persona — tra cui estorsione, furto aggravato, rapina, ricettazione e danneggiamento — oltre a essere latitante sotto uno degli alias utilizzati, con un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Milano per una condanna definitiva a 1 anno e 6 mesi di reclusione e 600 euro di multa. Il provvedimento è stato eseguito immediatamente con la sua traduzione in carcere.

Arrestato anche uno straniero di 24 anni, evaso dagli arresti domiciliari, bloccato mentre tentava di lasciare definitivamente l'Italia. Sul suo capo pendeva una condanna del Tribunale di Ravenna per rapina, oltre a numerosi precedenti per violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, rapina e atti sessuali con minorenne: l'intervento della Polizia di Frontiera al valico di confine ha posto fine a poche settimane di latitanza, con il trasferimento diretto in un istituto di pena.

Infine, nell'ambito della cooperazione binazionale tra Italia e Francia, sono stati arrestati anche due cittadini italiani ricercati in ambito internazionale. Il primo, un trentaduenne, è stato fermato in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli, ricercato per falsificazione di monete e spendita e introduzione nello Stato di denaro contraffatto: un traffico che la cooperazione internazionale tra le forze di polizia è riuscita a smantellare. Il secondo, un ventottenne, è stato invece raggiunto dall'esecuzione di una condanna ormai definitiva a due anni e sei mesi di reclusione per associazione per delinquere e furto con strappo, in seguito al riconoscimento di una sentenza estera formalizzato dall'Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale presso la Corte d'Appello di Napoli.

 

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