La rassegna “Per le vie del Borgo”, organizzata dall’Amministrazione Comunale di Dolcedo, giunge al suo ultimo appuntamento. Domenica 23 agosto, alle ore 21, nella piazzetta antistante la Chiesa Parrocchiale, la manifestazione si chiuderà con “Giapponismi”, spettacolo del Quartetto Mademi, ensemble tutto al femminile composto da Eleonora De Lapi, Giulia Magnanego, Silvia Manfredi e Giorgia Mammi, clarinettiste diplomate in Italia e negli Stati Uniti d’America.
Lo spettacolo nasce dall’accostamento tra musica e arti visive e propone una riflessione sulle conseguenze della scoperta della cultura giapponese, che ha profondamente influenzato l’arte occidentale e l’immaginario costruito intorno a un Paese che, dopo oltre duecento anni di isolamento dal resto del mondo, ha vissuto una rapidissima trasformazione.
Attraverso le trascrizioni eseguite dal Quartetto Mademi e le opere raccontate da Massimo Palazzi, storico dell’arte e docente di Storia sociale dell’arte presso il Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova, “Giapponismi” alterna immagini, brani e parole per raccontare la fascinazione occidentale per il Giappone e le influenze reciproche tra linguaggi e media differenti.
Il percorso si sviluppa attraverso analogie e differenze e accompagna il pubblico alla scoperta di suggestioni legate al contesto storico della seconda metà dell’Ottocento, in un intreccio tra modernità e tradizione. Il progetto vuole inoltre essere un omaggio alla trasparenza, sovrapponendo il piacere dell’ascolto e la curiosità dello sguardo tra Occidente e Giappone.
“Giapponismi” ha debuttato il 19 luglio 2024 al Museo di Arte Orientale E. Chiossone di Genova, nell’ambito della rassegna concertistica organizzata dall’associazione ligure Musicamica.
Il Quartetto Mademi si è formato con l’obiettivo di proporre brani musicali scritti o arrangiati per quartetto di clarinetti. Dopo un periodo di studio, prove e ricerche, ha avviato la propria attività concertistica in ambito nazionale e internazionale, debuttando nel 2013 al Fringe Festival Internazionale di Edimburgo con una serie di concerti e tornando successivamente a esibirsi anche in altre edizioni della manifestazione.
L’ensemble si distingue per l’eclettismo e la varietà degli stili affrontati, dai madrigali rinascimentali alla musica contemporanea e cantautorale. Tra i compositori che hanno scritto brani dedicati al Quartetto Mademi figurano Norman J. Nelson e Filippo Gambetta.
Il rapporto tra musica e arti visive rappresenta inoltre una delle caratteristiche dell’attività del quartetto, che si è esibito alle National Galleries of Scotland in occasione dell’esposizione de “Il bacio” di Rodin e del ritratto della Famiglia Lomellini. Ha inoltre collaborato con Elisa Strinna alla realizzazione dell’opera “Le Quattro Stagioni”, presentata nell’ambito della mostra “Materia”, curata da Massimo Palazzi. Nell’ambito del Festival Musica e Suoni ha proposto anche uno studio sul colore del suono del quartetto.
Dal 2020 il Quartetto Mademi partecipa alle varie rassegne concertistiche organizzate dalla GOG (Giovine Orchestra Genovese), tra cui “Antico e Moderno Concerti a Palazzo Spinola”, “La Musica in Fiore”, “Irradiazioni”, coproduzione GOG-Teatro Akropolis, “Festival Testimonianza Ricerca Azioni”, coproduzione GOG-Teatro Akropolis con musiche di Pietro Borgonovo, e i “Concerti per i Rolli Days”.
Massimo Palazzi, storico dell’arte per formazione, si occupa di arti visive e didattica dell’arte, proponendo un approccio poliedrico e sfaccettato a oggetti e immagini. È docente di Storia sociale dell’arte presso il Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova.
L’appuntamento di domenica 23 agosto rappresenta quindi l’evento conclusivo della rassegna “Per le vie del Borgo”, con il Quartetto Mademi e “Giapponismi” nella piazzetta antistante la Chiesa Parrocchiale di Dolcedo.














