"Nulla è cambiato su sicurezza, pulizia, turismo e manifestazioni dopo tre anni di amministrazione Di Muro. Tutti teniamo alle condizioni della nostra città ma siamo dell'opinione che nella città di Ventimiglia non solo non siano migliorate ma anzi siano notevolmente peggiorate. Non possiamo dare che una valutazione negativa su quelle che sono le condizioni in cui vivono oggi i cittadini" - dicono i consiglieri comunali di minoranza del Pd a Ventimiglia Vera Nesci e Alessandro Leuzzi facendo un bilancio delle condizioni in cui si trova la città dopo tre anni di Amministrazione Di Muro.
In particolare, la minoranza evidenzia due temi principali: la mancanza di sicurezza e di pulizia in città. "Oggi ci concentriamo su due temi che riteniamo fondamentali: uno è il tema della mancanza della pulizia in città, ogni giorno riceviamo video e foto di marciapiedi sporchi e situazioni di degrado, l'altro è quello della sicurezza" - sottolinea il consigliere comunale di minoranza Vera Nesci - "La sicurezza è un tema che dall'inizio, il sindaco Di Muro ha voluto collegare al fenomeno migratorio. Il punto uno del programma di Di Muro diceva 'Torna sicura Ventimiglia' e a questo slogan non hanno fatto seguito né provvedimenti veri e propri né tantomeno dei cambiamenti tali per cui ci sia stata una modifica su quella che è la percezione di sicurezza della città. Si sono verificati episodi di aggressioni e violenze che sono più gravi di una volta. L'estate 2025 è stata contraddistinta da numerosi episodi di accoltellamento. Ultimamente c'è stato il furto di rame nella scuola a Ventimiglia Alta e l'accoltellamento con la successiva ricerca nel quartiere del responsabile da parte di una squadra di un gruppo di uomini armati di spranghe. Inoltre, un locale in centro, vicino a Sant'Agostino, è stato danneggiato dalla persona che si è introdotta all'interno e che ha poi rubato i soldi del fondo cassa. Chi ha votato convintamente il sindaco Di Muro nel 2023 pensando che la situazione della sicurezza sarebbe stata risolta, sicuramente non pensava poi che sarebbe stato necessario istituire delle squadre di controllo del vicinato. I comitati cittadini hanno dato la loro disponibilità ma non toglie il fatto che queste iniziative siano pericolose per gli stessi cittadini. La percezione stessa del poter fare qualcosa, che è prerogativa di un organo di polizia, magari spinge a travalicare quelli che sono i limiti e a mettere in situazioni pericolose i cittadini, quindi, questa, secondo noi, non è la soluzione. Legare la situazione di sicurezza meramente al fenomeno migratorio significa non capire bene il fenomeno migratorio che si verifica a Ventimiglia e la microcriminalità che purtroppo è presente in città. Devo anche rilevare una situazione che è aumentata in città: la povertà diffusa. C'è una presenza maggiore di persone disagiate sul territorio. Lo vediamo dal fatto che ci sono molte persone che dormono per strade, sulle panchine, negli anfratti e nei cortili. Ritengo che forse bisognerebbe fare un'azione coordinata con i servizi sociali e Caritas per arginare il fenomeno della gente che vive per strada. E' vero che i migranti sono diminuiti ma quelli che sono presenti hanno disagi fisici e psichici che devono essere affrontati e non si possono ignorare. Il tema della sicurezza è un tema molto sentito, c'è molto timore a uscire da soli alla sera e frequentare determinati quartieri. Sulla sicurezza non abbiamo fatto passi avanti".
I consiglieri del Pd sottolinea, inoltre, come la città continui ad essere sporca e in uno stato di degrado, soprattutto in alcune zone. "Il primo grande fallimento dell'amministrazione Di Muro è la pulizia della città. Al punto tre del programma elettorale di Di Muro si diceva 'Torna pulita Ventimiglia'" - mette in evidenza il consigliere comunale di minoranza Alessandro Leuzzi - "Dopo tre anni di tempo non si può dare la colpa a chi c'era prima. Non ci stiamo più. Se facciamo un rapido excursus delle condizioni in cui versa la città, possiamo dire che Ventimiglia non è tornata pulita. I marciapiedi non sono lavati. I cittadini spostano le macchine per far lavare le strade ma non si lavano i marciapiedi. I cassonetti sono sporchi e maleodoranti e, perciò, non vengono lavati. Le isole ecologiche all'avanguardia spesso non funzionano e le persone, soprattutto anziane, hanno difficoltà a conferire in modo corretto e puntuale i rifiuti. Siamo distanti anni luce dal risultato ottimale, siamo distanti anni luce da arrivare al famoso 65% di raccolta differenziata che oggi è ferma al 51%, anche perché il 'porta a porta' istituito nel periodo di amministrazione del centrosinistra solamente nelle frazioni aveva dato una scossa alla percentuale. Ora, invece, c'è un crollo della percentuale della differenziata dovuto al fatto che la raccolta 'porta a porta' nelle frazioni non c'è più. Un dato, però, lo genera: circa 250mila euro di risparmio sull'importo del costo della nettezza urbana in città, che però non vengono restituiti ai cittadini ma rimangono in Comune. Noi proponiamo nuovamente di inserire maggiori risorse umane per quanto riguarda lo spazzamento e di cominciare a lavare i marciapiedi. All'interno degli avanzi relativi all'igiene ambientale c'è tutta una serie di attività che nelle frazioni non è mai stata fatta. Le frazioni sono totalmente abbandonate, con erbacce e alberi pericolosi. Riguardo alle ultime bollette, che sono arrivate in questi giorni o che arriveranno, molti cittadini dicono che c'è una diminuzione della bolletta ma è falso, perché, purtroppo, la bolletta rappresenta solo l'80% del cento per cento che poi dovrà essere pagato completamente a dicembre. Non è colpa degli uffici ma purtroppo colpisce tutti i cittadini. La bolletta non è più bassa. I dati sono sempre riferiti all'anno precedente e anche l'anno scorso la percentuale di differenziata non era stata raggiunta. Il servizio è, quindi, insufficiente. Non accettiamo più sentir dire che 'la colpa è di quelli di prima'. Manca impegno, programmazione e capacità gestionale. E' solo responsabilità politica che va additata al sindaco Flavio Di Muro e alla sua Giunta".
Un altro argomento messo in evidenza dal Pd è la vocazione turistica della città. "Non abbiamo avuto un cambio di passo con il nuovo assessore nominato al Turismo" - dice il consigliere comunale di minoranza Vera Nesci - "Sulla stagione turistica presentata ci aspettavamo molto di più, eventi più coinvolgenti. Non si può dire che la città è a vocazione turistica solo perché la Notte Bianca è stata molto partecipata. Per noi la città non sta diventando più turistica. Al momento ci sono solo progetti embrionali, sulla carta, non è stato fatto di nulla di concreto".
"Con la presentazione del calendario degli eventi estivi, che ancora non esiste cartaceo, ci siamo accorti che manca una manifestazione identitaria della città" - mette in risalto il consigliere comunale di minoranza Alessandro Leuzzi parlando della vocazione turistica della città - "Non diamo in nessun modo risalto ai Balzi Rossi o al museo archeologico di Ventimiglia legato al turismo. Questa amministrazione non ha portato nessun cambiamento, nessun turista in più rispetto a prima. Si rileva, addirittura, sui dati un abbassamento dei numeri. C'è una diminuzione delle presenze. Riguardo alla via più importante legata al sito internet e alla promozione della città, oggi, ci rendiamo conto che non siamo ancora nella condizione di andare su internet e trovare una propaganda sulla nostra città. Per soddisfare i costi per l'informazione e la comunicazione si sottraggono soldi al sociale e al turismo. Domani, in consiglio comunale a Ventimiglia, porteremo una mozione in cui chiediamo all'Amministrazione di ripristinare le somme che sono state tagliate per dare vita a un progetto di comunicazione turistica e istituzionale che, in realtà, è semplicemente l'anticipo della campagna elettorale dell'onorevole Di Muro nel 2028. Il reef non è servito a nulla perché non ci proteggerà dalle mareggiate e non creerà le onde per attirare i surfisti. Abbiamo, inoltre, il dubbio che arriveranno i soldi previsti e provenienti da enti visto che i lavori non sono stati effettuati nei tempi previsti. Il teatro comunale non riceve la manutenzione necessaria e non ha un calendario stagionale in sinergia con gli altri comuni limitrofi. Lo proponiamo da anni ma sembra che nessuno sia intenzionato a questo. Al punto numero sei del programma elettorale di Di Muro si diceva 'Torna ad apprezzare Ventimiglia. Facciamo divertire residenti e turisti di ogni età'. Dal punto di vista della comicità è un punto che, effettivamente, l'amministrazione ha centrato tra rotonde create di notte e distrutte di giorno, immagini di altre città come promozione e ruspe in spiaggia fatte girare sui tram di Nizza".









