La Compagnia Balestrieri Città di Ventimiglia APS partecipa alla disfida della libertà a Lucca.
"Si tratta della prima gara di quest’anno fuori regione" - fa sapere il conestabile Cav. Ramon Bruno - "Nella giornata di domenica 12 aprile, sul bastione San Paolo delle mura di Lucca, sei balestrieri, di cui solo cinque hanno potuto partecipare alla gara del pomeriggio dopo una selezione fatta al mattino, hanno preso parte all'ottava disfida dei balestrieri Litab in concomitanza con la ricorrenza della rivolta che nel 1369, il giorno 8 aprile, il popolo lucchese ritrovò la sua perduta indipendenza grazie alla discesa in Italia dell’imperatore del Sacro Romano Impero Carlo IV di Boemia, che liberò Lucca dal giogo pisano dopo oltre 40 anni senza un governo che non avesse spremuto il popolo fino all’ultima goccia".
Hanno partecipato sia alle prove che alla gara gli atleti Domenico Miceli ("Dumè d'u bosculongu, vicepresidente e maestro d'arme), Maria "Elvira" Maniscalco ("Elvì d'e Gianchette"), Concetta "Tina" Scappatura ("Cunsé d'ì Ciai"), Stefano Bonelli ("Stefà d'é Stellanelu"), Luca Lacqua ("U Nuxe d'à Marina", segretario), e Antonello Di Caro ("Tunin d'é Braie"). "Il tiro del pomeriggio, cioè la gara vera e propria, è stata svolta con i balestrieri in costume medievale sul bersaglio piatto a cinque bersagli con il tiro 'a zeta rovescaiata', bersaglio in basso a destra, in basso a sinistra, al centro, in alto a destra e in alto a sinistra, e poi il tiro dei campioni sul bersaglio 'tasso o corniolo', unico bersaglio, dove hanno tirato assieme tutti e 55 i balestrieri" - fa sapere Bruno.























