Attualità - 30 marzo 2026, 07:21

Sanremo, Corso Fiorito in sicurezza: test superato e già allo studio miglioramenti per il 2027 (Foto)

Bilancio positivo per la gestione della viabilità e dei flussi: poche criticità, circolazione regolare e 64 rimozioni tra sabato e domenica

Un dispositivo articolato, numeri importanti e, soprattutto, un risultato che soddisfa. Il Corso Fiorito 2026 si chiude con un bilancio positivo anche sul fronte della sicurezza e dell’organizzazione, con una macchina operativa che ha retto l’impatto di una giornata da oltre 45mila presenze. A coordinare il lavoro sul campo anche la polizia locale guidata dal comandante Fulvio Asconio, che ha potuto contare su un dispiegamento significativo di uomini e mezzi, affiancati da volontari, steward e forze dell’ordine.

I numeri della macchina organizzativa. Sono stati 50 gli agenti impegnati domenica, con turni straordinari per garantire la copertura dell’intero evento. A questi si sono aggiunti 80 steward, incaricati di presidiare i varchi e far rispettare le disposizioni dell’ordinanza, in particolare per quanto riguarda l’accesso al percorso e il divieto di introdurre oggetti potenzialmente pericolosi. Fondamentale anche il contributo della protezione civile, con circa 50 volontari operativi lungo il tracciato e nelle aree di assistenza al pubblico. Sul fronte della viabilità, sono state effettuate 64 rimozioni di veicoli tra le giornate di sabato e domenica, un dato che conferma l’intensità del lavoro svolto per garantire ordine e sicurezza lungo il percorso.

Viabilità sotto controllo. Nonostante l’elevato afflusso di persone, la gestione della circolazione si è rivelata efficace. Le criticità sono state contenute e la distribuzione del pubblico lungo il tracciato ha contribuito a evitare congestioni. Via Nino Bixio, uno dei punti più sensibili, è stata riaperta già nella mattinata, consentendo un ritorno progressivo alla normalità. Un risultato non scontato, considerando la complessità dell’evento e la presenza di migliaia di persone concentrate in un’area limitata.

Il lavoro degli operatori. Dietro i numeri, però, c’è soprattutto il lavoro delle persone. Il comandante Asconio ha voluto sottolineare "L’impegno degli agenti della polizia locale, che hanno affrontato turni intensi e straordinari, così come quello di tutte le figure coinvolte nel dispositivo. Un ringraziamento esteso anche ai volontari della protezione civile, agli steward e alle forze dell’ordine, che hanno contribuito a garantire un presidio costante e capillare lungo tutto il percorso".

Un modello che funziona. Il sistema organizzativo adottato per questa edizione ha dato risposte concrete, confermando la bontà delle scelte fatte sul piano della sicurezza e della gestione dei flussi. L’impianto ha retto bene, offrendo una base solida su cui costruire le prossime edizioni.

Già al lavoro per il futuro. Non si tratta, però, di un punto di arrivo. Già nelle ore successive all’evento è stato avviato un confronto con i tecnici del Comune per valutare possibili miglioramenti in vista del prossimo anno. Tra le ipotesi allo studio, la creazione di un corridoio di deflusso dietro la tribuna lato mare, con collegamento fino al Lungomare Imperatrice, e una maggiore fruibilità dell’area del Living Garden. Interventi pensati per rendere ancora più fluida la gestione dei movimenti del pubblico e migliorare ulteriormente l’esperienza complessiva.

Una base per crescere. Il Corso Fiorito 2026 lascia quindi in eredità non solo immagini e partecipazione, ma anche un modello organizzativo che ha dimostrato di funzionare. Una “macchina” complessa, fatta di persone, coordinamento e scelte operative, che ha saputo reggere l’urto di una grande manifestazione e che ora guarda avanti, con l’obiettivo di migliorarsi ancora.

(Foto Erika Bonazinga)

Andrea Musacchio

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